“Big Data”

Ormai è praticamente impossibile non aver sentito nominare i “Big Data” ma pochi sanno bene cosa significano e come influenzano la nostra vita quotidiana.

I Big Data sono, ormai, onnipresenti e condizionano praticamente ogni aspetto della nostra vita anche se, spesso, non ce ne rendiamo conto… Proviamo a scoprire alcuni usi nel quotidiano.

Mappe sul telefono e GPS

Ricordi quando si consultavano le cartine stradali prima di affrontare un viaggio? Ne avevi qualcuna arrotolata nei cassetti della tua auto e dovevi tirarla fuori quando, inevitabilmente, ti perdevi in qualche stradina di campagna.

I navigatori ci hanno messo in grado di impostare, in qualunque momento e in qualsiasi situazione, la partenza e l’arrivo del nostro percorso ed avere istruzioni in tempo reale sul nostro itinerario, praticamente per ogni area del mondo.

Oggi i big data ci aiutano a migliorare lo sfruttamento delle mappe perchè non solo mettono a disposizione dei navigatori le indicazioni di percorso ma anche tutte le informazioni, turistiche, industriali, commerciali etc che sono disponibili in prossimità della nostra posizione attuale.

Ormai le diamo per scontate ma riuscire ad avere il miglior percorso tra due punti evitando incidenti, pedaggi autostradali, la manifestazione ciclistica etc è possibile solo grazie alla capacità di gestire enormi moli di dati in tempo reale.

Fare acquisti online

L’introduzione dei Big Data nel processo di vendita ha completamente rivoluzionato l’industria. Il settore li sfrutta fin dal momento in cui cominci una ricerca, con gli annunci mirati, fino alla consegna; dentro questo processo c’è la valutazione del tuo comportamento attraverso l’attività del tuo browser ma anche del tuo GPS, per mostrarti il banner pubblicitario più rispondente alle tue esigenze. Il profilo online di un compratore da al venditore solo una porzione delle informazioni di cui ha bisogno per ottimizzare le proprie offerte. Tracciando i clic (forse un libro lunedì e un film la settimana seguente) il venditore può iniziare a formare un profilo più accurato e utile. Pianificazione urbana

I Big Data sono utilizzati nel contesto delle cosiddette Smart City per pianificare i centri urbani. Consentono di avere una migliore comprensione del funzionamento delle città per chi pianifica. I tempi si sono ridotti sia nella raccolta delle informazioni che nella loro elaborazione e quindi anche la pianificazione riduce i suoi tempi, di conseguenza: non più mesi e anni ma ore e giorni. Uno degli esempi migliori è nella pianificazione dei trasporti urbani che avviene in tempi rapidissimi al mutare delle condizioni urbane.

COnsumo energetico

I big data consentono ai sensori intelligenti di autoregolarsi ed efficientare il consumo di energia. Gli apparati raccolgono dati dai sensori in un determinato spazio urbano, valutando i maggiori e minori consumi da un dato momento, similarmente alla valutazione del traffico passeggeri. In questo modo sono in grado di determinare i punti della rete che maggiormente necessitano risorse e spostandole in modo efficiente, richiamandole da dove servono meno. Questi tipi di sensori, ancora scarsi e costosi, saranno la norma e più economici, nel medio/lungo periodo.

5. Device indossabili

Ultimi, ma non per questo meno rilevanti, cominciano ad essere diffusissimi. Strumenti che sono in grado, interagendo con il mondo circostante, di fornirci informazioni per ottimizzare percorsi, tenere traccia dei nostri spostamenti, della nostra attività fisica e della nostra salute.

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