A Piazza di Spagna, un salotto lussuoso e divertente per la Pucci girl

Inaugurata a Roma la nuova boutique del marchio, femminile, lussuosa e rilassata come la donna disegnata da Peter Dundas.Peter Dundas
“Oggi una boutique deve offrire un’esperienza d’acquisto che non serva solo a comprare un prodotto, che si diversifichi rispetto allo shopping online, che sia una coccola e faccia stare bene: il cliente deve entrare nel mondo Pucci, che è un brand che rappresenta la gioia di vivere”: Peter Dundas, norvegese designer del marchio dal 2009, presenta così la nuova boutique aperta mercoledì 9 ottobre in Piazza di Spagna, più grande e in posizione più favorevole rispetto a quella storica di via Borgognona. Una terrazza sul mondo, come la definisce Dundas, che rientra in un piano di sviluppo attuato dalla maison che ha portato, solo nel 2013, all’inaugurazione di tredici nuovi store- da Miami a New Delhi, da Mosca a Kobe- e di altri nove da aprire entro l’anno; un pezzo di Palazzo Pucci- tanto amato da Dundas, che dice di lavorare “nel più bello studio di fashion designer al mondo”- nel centro storico e commerciale di Roma, reinterpretato in maniera contemporanea dall’architetto Joseph Dirand. Un salotto lussuoso in cui marmi e ottoni mettono in risalto l’allure sofisticata ma indipendente e un po’hippie tipica del marchio, di cui Dundas reinterpreta alla perfezione i tratti solo spostando la sua girl, come ama chiamarla, dalla piazzetta della Capri anni Sessanta ai party esclusivi della Miami 2013. E che fa entrare nel mondo Pucci regalando quell’ esperienza d’acquisto che rappresenta ancora uno dei fattori fondamentali per cui tanti turisti- tra i pochi rimasti a spendere in Italia- scelgono di comprare in piazza di Spagna, negli enormi camerini con i pavimenti in seta viola. Come fa la giovane coreana che, durante la presentazione, prova divertita mini caftani in chiffon stampato e shorts in cavallino animalier, sotto lo sguardo soddisfatto del fidanzato adagiato sul grande divano in velluto rosa, un occhio allo smartphone e uno a quei pezzetti d’Italia ricamati a mano che i nuovi ricchi globali tanto amano possedere e sfoggiare.

 

 

Claudia Proiettiboutique Pucci

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