La storia inizia nel lontano 1898 a Bonito il piccolo paese campano che dà i natali a Salvatore Ferragamo. Il capostipite dell’omonima Maison lascia l’Italia per l’America ancora adolescente. Si trasferisce in California e lì diventa in poco tempo “il calzolaio delle dive”. Nel 1927 si trasferisce a Firenze. Palazzo Spini Feroni, ancora oggi quartiere generale di Ferragamo, diventa il centro del jet-set internazionale. Le donne più belle del mondo hanno tutte immancabilmente indossato le sue scarpe: da Audrey Hepburn a Greta Garbo e Sofia Loren, solo per fare alcuni nomi. La sua morte, avvenuta nel 1960, non segna il declino dell’azienda. Wanda e i sei figli si danno da fare per continuare ad alimentarne la fama, riuscendo anzi ad allargare il giro di affari. La svolta è centrata, tra l’altro, sulla distribuzione, poiché essa è indirizzata non solo e non più all’empireo di stelle del mondo dello spettacolo, ma anche alle altre donne attratte dall’idea di indossare una scarpa elegante e di qualità raffinata. Nel 1995 viene inaugurato il Museo Salvatore Ferragamo. Le calzature sono considerate dai musei e dagli studiosi di tutto il mondo come delle vere e proprie opere d’arte. Lo scopo non è solo quello di raccontare la storia di un uomo e di un mito, ma anche di segnalare concretamente l’apertura e l’interesse dell’azienda verso i fenomeni artistici più attuali e significativi. Tra i visitatori ci sono gli addetti ai lavori, ma anche tanti giovani artisti della calzatura. Nel 1998, per celebrare l’anniversario della nascita di Salvatore Ferragamo, il Museo, in partnership con l’azienda, organizza un concorso rivolto proprio ai giovani. Ogni due anni, le scarpe vincitrici vengono premiate e realizzate, oltre al conferimento al vincitore di premi in denaro ricavati dagli ingressi annuali del museo. Il progetto avrà un’ulteriore evoluzione, grazie alla nascita, nel marzo di quest’anno, della Fondazione Ferragamo. Si tratta di un’istituzione no profit, dedita alla formazione, che vuole educare alla conoscenza dei valori dell’artigianato, dell’arte e della cultura; proprio quei valori che hanno determinato il successo di tanti brand italiani come Ferragamo. Il suggerimento per un aspirante artigiano della calzatura è semplice e diretto: essa deve assolvere due compiti, cioè essere bella e comoda. Per intraprendere questa carriera, bisogna conoscere pertanto i materiali e le tecniche necessarie a rispondere ad ogni tipo di esigenza. Alla base del prodotto Ferragamo, vi è una precisa filosofia ed un’idea forte del Made in Italy. L’italianità, che finalmente è tornata ad essere un valore aggiunto, si basa su precisi valori come l’ossessione della qualità e la continua ricerca di materiali e di tecnologie abbinate ad una consolidata expertise che si fonda sulle nostre radici culturali. In sintesi, l’importanza di dirsi italiani è contenuta nella formula del Fatto a Regola d’Arte. Nella storica sede del Museo, il Palazzo Spini Feroni di Firenze, è in corso, fino al marzo del 2014, una mostra intitolata Il Calzolaio Prodigioso. Al centro vi sono le fiabe e le leggende dedicate, in ogni parte del mondo e in ogni periodo, alle scarpe e alla figura del calzolaio. La fortuna di alcune fiabe è nota e diffusa. E, quando si parla di scarpe nella fiaba, immediatamente tutti noi pensiamo a Cenerentola, poiché la calzatura rappresenta, ad un tempo, il simbolo e l’espediente narrativo per il lieto fine della storia. Non a caso esistono decine di versioni differenti della stessa storia. La mostra, tuttavia, non è centrata solo sulla storia e sul passato. E’ un progetto autenticamente neorinascimentale per la vastità degli argomenti trattati e dei linguaggi artistici coinvolti: pittura, scultura, video, poesia, letteratura, musica e illustrazione, fumetto e cinema. Il percorso espositivo va dall’arte contemporanea, con opere realizzate appositamente per la mostra come il grande bronzo dipinto di Mimmo Paladino sino ad opere antiche come il Mercurio del Giambologna. Inoltre, libri rari sono accostati a nuove storie create da grandi scrittori, come il fumetto in 24 tavole sulla storia di Salvatore Ferragamo, una vera favola, realizzata per l’occasione dal grande autore di Comics Frank Espinosa.
