Sulle rive del Lago di Garda, tra le imponenti mura scaligere di Sirmione e il fascino senza tempo di un borgo intriso di storia, La Speranzina Restaurant & Relais incarna il perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione. Il nome stesso è un tributo alla memoria familiare: un omaggio che Stefano Giordani ha voluto dedicare al nonno Gino Sacchella, il quale possedeva un albergo nel centro di Sirmione chiamato Speranza.
La storia de La Speranzina affonda le sue radici nel 1952, quando la casa fu costruita dal nonno Gino Sacchella. Nel 1980, la proprietà passò alla figlia Maria Luisa Sacchella. Poi, nel 2002, con un atto di straordinaria generosità, i genitori di Stefano, Pericle Giordani e Maria Luisa Sacchella – ex calciatore lui, appartenente a una storica famiglia di Sirmione lei – decisero di lasciare questa preziosa dimora ai coniugi Stefano e Kristina. Un gesto di puro altruismo che ha permesso loro di realizzare il sogno di creare un relais d’eccellenza.
Quella che un tempo era la casa di famiglia del nonno, il luogo in cui Stefano trascorreva le sue estati da bambino immergendosi nei profumi, nei colori e nell’atmosfera unica di Sirmione, si è trasformata nel 2002 in una trattoria con locanda annessa, già allora capace di conquistare un posto nella prestigiosa guida Michelin. Un legame profondo che oggi rivive nell’attenzione ai dettagli e nell’ospitalità autentica che caratterizza ogni angolo della struttura.
“Fu chiaro fin da subito, però, che avevamo un obiettivo: distinguerci dalla proposta standardizzata e turistica di Sirmione e del lago in generale”, racconta Stefano in un’intervista alla Guida Michelin. “Cercavamo di offrire un servizio sartoriale, elegante, gentile e accurato. Sarebbe stato facile, visto il grande giardino che avevamo a disposizione, trasformare questo luogo in una pizzeria o in un ristorante turistico da centinaia di coperti, ma noi avevamo altri obiettivi, volevamo distinguerci”.
Questa visione ha spinto Stefano e Kristina a intraprendere un viaggio di scoperta e perfezionamento: “Abbiamo iniziato a viaggiare, per imparare dai migliori: abbiamo mangiato in molti ristoranti stellati, ‘rubavamo’ con gli occhi, ci immergevamo in quelle atmosfere per cercare di apprendere i segreti di quei professionisti dell’accoglienza e del buon mangiare. Era un continuo assaggiare e apprendere, ogni volta che tornavamo a casa, La Speranzina si arricchiva di nuovi dettagli”.
Nel 2017, la dimora ha subito una profonda trasformazione, segnando la rinascita di questa residenza e trasformandola in un luogo in cui il lusso non è ostentazione, ma esperienza
autentica e raffinata. Questo percorso di eccellenza è culminato nel 2021 con l’assegnazione della prestigiosa stella MICHELIN.
Ogni spazio è stato concepito per esaltare la bellezza del lago e il senso di intimità che solo un’ospitalità familiare sa offrire. Gli ambienti, curati nei minimi dettagli, riflettono la passione della famiglia Giordani per l’accoglienza e il desiderio di rendere ogni soggiorno un’esperienza unica.
Questa forte connessione con la famiglia si riflette anche nella denominazione delle suite: la Royal Suite Spa Maria Luisa è un tributo alla madre di Stefano, la Suite Spa Kristina è dedicata alla moglie, mentre la Camera Deluxe Kendra porta il nome di una delle loro figlie. Un segno tangibile di come La Speranzina non sia soltanto un relais di lusso, ma un luogo intriso di storia personale, passione e un profondo senso di appartenenza. La struttura accoglie i suoi ospiti in spazi in cui ogni elemento architettonico, dagli arredi ricercati alle sfumature cromatiche, dialoga con la luce del lago e il paesaggio circostante. Qui, l’ospitalità si fa esperienza sensoriale, e la bellezza si esprime attraverso la cura dei dettagli e un’attenzione meticolosa al comfort.
Le tre suite esclusive, ciascuna con una propria anima e una cura estetica senza compromessi, offrono il perfetto equilibrio tra intimità e magnificenza. La Royal Suite Spa Maria Luisa è il vertice dell’opulenza, con oltre cento metri quadrati di ambienti sontuosi e una terrazza sospesa sul lago che si affaccia su scorci indimenticabili. Gli interni, arricchiti da boiseries chiare, moquette di lana perlacea e un camino di marmo Luigi XV, raccontano il fascino di un’eleganza senza tempo. Il bagno padronale, un autentico tempio del benessere, include un’area Spa con bagno di vapore, sauna finlandese e doccia emozionale, un santuario privato in cui acqua e vapore si trasformano in puro piacere sensoriale.
Per chi predilige il design contemporaneo, la Suite Spa Kristina rappresenta un raffinato connubio tra tradizione e innovazione. I suoi spazi ampi e luminosi, impreziositi da una vasca idromassaggio incastonata nella stanza con vista diretta sul lago, offrono un’esperienza di soggiorno unica. Qui, il contrasto tra il marmo nero Marquinia e il bianco di Carrara, le linee pulite e i dettagli sofisticati creano un’armonia di stile e comfort. La Camera Deluxe Kendra, invece, incarna un lusso più raccolto e delicato, in cui la palette cromatica tenue e le finiture in legno chiaro evocano un senso di pace e raffinatezza.
Il ristorante La Speranzina rappresenta il fulcro di un’esperienza gastronomica d’eccezione; quello che ammiriamo oggi è il risultato dell’importante ristrutturazione avvenuta nel 2017 sotto la guida di Stefano Giordani, che ha collaborato con il rinomato architetto Silvio Tedeschi e il suo team per dare nuova vita agli spazi. Questo intervento ha trasformato il ristorante in una sintesi perfetta di eleganza e funzionalità, concepita per valorizzare il panorama circostante e offrire un ambiente esclusivo e armonioso.
Le cucine, realizzate scavando direttamente nel terreno per oltre 700 metri cubi, sono state progettate con una visione eco-sostenibile, eliminando l’uso di gas a favore di attrezzature
elettriche a induzione, ottimizzate da un avanzato sistema di gestione dell’energia. Da questi scavi sono stati ricavati 300 metri quadrati di cucina, uno spazio concepito per ospitare una numerosa brigata di cuochi, garantendo condizioni di lavoro ottimali e un’organizzazione perfetta per una ristorazione di altissimo livello. Ogni dettaglio è stato studiato con precisione, dalla disposizione degli spazi alla scelta dei materiali, privilegiando soluzioni innovative che garantissero il massimo comfort e un’esperienza sensoriale d’eccellenza per gli ospiti, con arredi dai toni chiari, materiali pregiati e un’illuminazione studiata per valorizzare la vista sul lago.
La guida Michelin lo descrive come un luogo in cui “gli ambienti si ispirano a un’elegante classicità, con interni dominati da colori chiari, mentre in estate la terrazza vanta una vista invidiabile su lago e castello, con alcuni tavoli direttamente sull’acqua”.
L’alta cucina proposta dall’attuale executive chef Delfo Schiaffino si distingue per un approccio innovativo e personale, frutto di un percorso formativo e professionale che lo ha visto protagonista in alcune delle più prestigiose cucine europee. Allievo della scuola di Heinz Winkler, Schiaffino ha maturato esperienze in Germania, nei Paesi Bassi e in Portogallo, per poi ricoprire ruoli di rilievo come capo chef presso Gusto by Heinz Beck al Conrad Algarve e, successivamente, executive chef al St. George by Heinz Beck a Taormina. Il suo ritorno in Italia ha segnato una nuova fase della sua carriera, culminata nella guida della cucina di La Speranzina, dove porta la sua visione di alta gastronomia, con un equilibrio raffinato tra tecnica, creatività e rispetto per la materia prima.
Per Schiaffino, il gusto non deve avere limiti geografici o stilistici: “È una cucina sì basata sulla materia prima italiana, però poi non c’ha contesti, non c’ha limiti nell’uso di gusto”. Questo approccio aperto si traduce in una ricerca costante di contrasti e armonie, con una particolare predilezione per l’acidità, elemento chiave che dona freschezza e profondità ai piatti. “Usiamo almeno 20 o 22 aceti diversi perché c’è acidità. Tu in un piatto puoi raggiungere l’acidità in tanti modi diversi: con un aceto, con una riduzione… Io lavoro tanto su questo perché mi piace, perché secondo me rende tutto più leggero”. L’acidità non è solo un espediente tecnico, ma un modo per bilanciare i sapori e lasciare il palato pulito e stimolato, anche dopo un menu articolato.
Allo stesso tempo, Schiaffino non rinnega l’uso di ingredienti ricchi come burro e panna, ma ne sottolinea la necessità di una gestione consapevole: “Il burro è il numero uno tra i vettori di sapore: assorbe più di qualsiasi altro elemento, dagli oli aromatizzati alle erbe. Ma bisogna sapere come dosarlo nel piatto per ottenere profondità e bilanciamento”. La sua cucina, quindi, si muove con disinvoltura tra leggerezza e intensità, tra contrasti ben calibrati e profondità gustativa, esprimendo un’idea di alta ristorazione che è al tempo stesso rigorosa e libera da schemi rigidi.
Il menù degustazione La Purezza rappresenta l’apice della sua filosofia culinaria, un viaggio tra sapori nitidi e strutture armoniche, caratterizzato dall’uso di ingredienti di altissima qualità, spesso reinterpretati con uno sguardo contemporaneo e audace.
Le sue creazioni sono un mix di sperimentazione e richiami internazionali, in cui convivono ingredienti preziosi e prodotti meno scontati, elevati grazie alla tecnica e all’attenzione per i dettagli. Il Gambero Rosso di Mazara viene esaltato dall’intensità dello yuzu e dal carattere deciso del nero di seppia, mentre la barbabietola incontra il wasabi, la mela verde e il cocco in un gioco di contrasti inaspettati. Non mancano omaggi alla classicità, come il gelato alla vaniglia mantecato al momento, che chiude il percorso degustativo con un tocco di raffinata semplicità.
Alla Speranzina, ogni piatto non è solo un assaggio, ma un’esperienza pensata per sorprendere e coinvolgere, offrendo agli ospiti un viaggio attraverso sapori, consistenze e accostamenti che parlano di ricerca, innovazione e passione.
L’impegno nella valorizzazione del territorio si traduce nella selezione accurata delle migliori eccellenze locali. L’olio extravergine del Garda, dal profilo aromatico inconfondibile, diventa un filo conduttore che lega molte preparazioni, mentre le erbe spontanee raccolte nelle vicinanze aggiungono un tocco di autenticità. Il pescato di lago e di mare, scelto con scrupolo ogni giorno, viene trattato con tecniche innovative che ne preservano la naturale essenza, esaltandone la delicatezza e la profondità di gusto.
Ad accompagnare l’esperienza gastronomica, una cantina che raccoglie prestigiose etichette nazionali e internazionali, con una selezione di Champagne che esalta ogni portata con accostamenti raffinati. L’arte dell’abbinamento è curata con la massima attenzione, per garantire un percorso enologico che amplifica e valorizza le note di ogni piatto, rendendo ogni pasto un viaggio attraverso i sapori più sofisticati.
Durante la bella stagione, il Bar Ginevra – Lounge Bistrot si affaccia sul lago, regalando uno spazio esclusivo per sorseggiare cocktail d’autore e assaporare una cucina più informale ma sempre raffinata. Immersi in un’atmosfera di charme, gli ospiti possono godere della vista panoramica sulle acque del Garda, in un contesto in cui ogni dettaglio è pensato per offrire momenti di puro piacere e relax.
Per chi desidera vivere un’esperienza ancora più esclusiva, La Speranzina propone soluzioni su misura per eventi privati, cene romantiche e soggiorni personalizzati. Ogni dettaglio viene curato con la massima attenzione, dalla colazione servita sulla terrazza panoramica alla cena degustazione accompagnata da etichette di pregio, fino all’accoglienza in suite con champagne e frutta fresca. L’arte dell’ospitalità si esprime qui in tutta la sua essenza, regalando momenti indimenticabili in uno degli angoli più suggestivi del Lago di Garda.
Più di una semplice destinazione, La Speranzina è un’esperienza che lascia un segno, un rifugio in cui il lusso non è ostentazione ma sussurro, un incontro perfetto tra natura, storia e un’accoglienza che si fa arte.

