Un grande incontro alla Fondazione Italiana Sommelier con il Castello Monte Vibiano

Gli amanti del vino possono già immaginare di cosa stiamo parlando. Un’apoteosi di profumi, gusti ed emozioni concentrati in una sola serata ed in due ore di degustazione in banchi monoposto come a scuola, ma rigorosamente dal colore bianco a fare da sfondo ai colori del vino nel bicchiere.
È la cantina “Castello Monte Vibiano” a fare da padrona della serata. I suoi meravigliosi vini sono stati raccontati dal Proprietario Lorenzo Fasola Bologna, dalla Docente dei corsi della Fondazione Daniela Scrobogna, dall’Enologo della cantina Giacomo Sensi e da Carlo Attisano, Wine Ambassador del Gruppo e Vicepresidente della Fondazione Italiana Sommelier.

Il “Maria Camilla” dedicato alla sorella del proprietario, è un classico esempio della filosofia aziendale intenta da sempre a legare tradizione ed innovazione e l’assemblaggio di Trebbiano Spolettino e Grechetto, uniti a due vitigni di origine francese come il Sauvignon Blanc ed il Viognier, ne sono la testimonianza donando un grande tratto di eleganza e freschezza minerale: abbiamo degustato il 2018 ed il 2019 per evidenziare quanto le annate possano fare davvero la differenza nel vino.

Un secondo bianco, il “Vigna Luisa”, fresco vincitore dei 5 Grappoli di Bibenda, chiude la sessione dei vini bianchi lasciandoci una vera esperienza sensoriale: un Trebbiano Spoletino in purezza, un vitigno che nasce un po’ burbero ma che grazie al lentissimo affinamento di 15 mesi in legno, rilascia una vera esplosione sia olfattiva che gustativa. Una perla assoluta, in produzione limitata.

Si passa poi al primo dei 3 rossi, il “San Giovanni”, anch’esso presentato in due annate, 2016 e 2018: una combinazione di Sangiovese che riposa in acciaio 15 mesi e Merlot e Cabernet Franc che nello stesso periodo riposano in piccole barrrique di rovere francese.

Prende il nome dalla Vigna San Giovanni e ci avvolge subito con una bellissima speziosità che si differenza nettamente nelle due annate. Grande e leganza e morbidezza.

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Un altro fantastico rosso è “L’Andrea”, un vino dedicato allo scomparso patriarca dell’Azienda, il Dott Andrea Fasola Bologna, papà di Lorenzo e Maria Camilla: un vino composto da Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Sagrantino. Esce esclusivamente nelle migliori annate perché la filosofia aziendale è di non produrre per forza ogni anno, ma esclusivamente quando ritiene che il prodotto raggiunga il massimo livello qualitativo. Tre anni di riposo in legno e vetro per un gioiello dalla grandissima evoluzione nel bicchiere.

Lorenzo se la tira’ ci raccontano simpaticamente i relatori, facendo ironia sul grande e doveroso orgoglio di Lorenzo nel vedersi dedicato dal papà il vino più importante di Castello Monte Vibiano. Il gran finale infatti è stato rappresentato dal “Vigna Lorenzo”, un vino con 10 anni di invecchiamento tra legno e vetro che rivela una freschezza ancora imbarazzante con una complessità balsamica e minerale incredibile e con una speziosità che avvolge il palato da subito: Merlot all’ 80%, Cabernet Sauvignon ed una piccola quantità di Sagrantino, per un vino che ha vinto subito i 5 Grappoli sulla Guida Bibenda, leader nella divulgazione della cultura del vino, appena si è affacciato sul mercato. Preziosamente raro.


La degustazione si conclude con uno dei fantastici Olii Extra Vergine d’Oliva dell’Azienda, il “Vibianino”

Sono cresciuto guardando la molitura dell’olio nella mia azienda e con mio padre che all’orario di cena mi chiedeva di andare a prendere l’olio appena fatto perché quello della mattina era troppo vecchio’ ci racconta Lorenzo sorridendo ma insegnandoci una grande verità, perché l’olio si ossida facilmente.

Fortunato Lorenzo ad essere cresciuto così. Ed è proprio da questa sua bellissima esperienza che nascono i Vibianini, bottigliette monodose rigorosamente in vetro che vengono create attraverso una raccolta manuale di notte quando le temperature sono più basse per preservarne tutte le caratteristiche organolettiche. Imbottigliato e congelato dopo pochissime ore dalla spremitura per mantenere tutta la carica polifenolica ed antiossidante, ci mostra da subito un’incredibile freschezza ed una fragranza olfattiva e gustativa impressionante.
Un ‘Oro liquido’ che si può fregiare, come tutta la produzione di Olio di Castello Monte Vibiano, del simbolo del DNA ottenuto grazie ad una speciale certificazione rilasciata dal CNR di Perugia e che garantisce per la prima volta al consumatore, la reale tracciabilità del prodotto da quando è ancora oliva a quando diventa prezioso olio nelle bottiglia!

Castello Monte Vibiano attualmente è l’azienda più premiata al Mondo per la produzione di Olio Extravergine d’oliva. Solo nel 2019 ha preso circa 25 medaglie d’oro in tutto il Globo.

Chiudiamo con la nota forse più rilevante legata a Castello Monte Vibiano: è anche la prima Azienda agricola al Mondo ad aver ottenuto l’importante certificazione di “Zero emissioni CO2” (2009) in tutta l’area dove coltiva olio esclusivamente da piate secolari e vini da preziosi ed antichi vitigni presenti nelle proprietà del Castello, divenendo fin dal 1998 precorritrice del concetto di Sostenibilità tanto caro ai giorni d’oggi.

Siamo tutti invitati a visitare questa realtà unica nello scenario enologico italiano e nella quale è possibile anche fare dei bellissimi “safari” tra le vigne utilizzando biciclette a pedalata assistita o macchinine elettriche che ci condurranno direttamente nel cuore della produzione all’insegna del totale rispetto per Madre Natura!

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