Tapas, cocktail e alta cucina a Milano I toni e le atmosfere newyorchesi del ristorante Moebius

Uno spazio di circa 700 metri quadri, in cui architettura, design e cucina si fondono perfettamente. Uno spazio, dai toni e dalle atmosfere newyorkesi, che cambia volto a seconda dell’orario della giornata: da cocktail bar a tapas bistrot, a osteria gastronomica, in un maestoso spazio post-industriale dove in precedenza si fabbricavano tessuti. Moebius Milano, a due passi dalla stazione Centrale, è un locale dalle tante sfaccettature, aperto dall’aperitivo a tarda notte. L’ambiente, fra luci studiate e design moderno, si riflette bene in una proposta culinaria ricca di sperimentazioni che punta sulla qualità, su entrambi i fronti food e beverage. Questo locale porta il nome di un noto fumettista, il francese Jean Giraud, che era solito firmare i suoi lavori con lo pseudonimo di Moebius. Una scelta che appare come una dichiarazione di intenti: la follia creativa e la vocazione sperimentale dell’artista trovano, tra le pareti del locale, un’eco culinaria ed estetica insieme. Una vera e propria dichiarazione di intenti, quindi: l’estro dell’arte richiama un’idea gastronomica nuova e sofisticata. L’elemento più eclatante del progetto è senza dubbio il monumentale cubo di vetro sospeso al centro del locale, a quattro metri di altezza, una sorta di acquario in cui si trova l’Osteria Gastronomica, cuore sperimentale del Moebius. L’ingresso conduce alla sala principale, dove balza subito all’occhio il social table di circa 30 coperti: una sorta di main stage in legno su cui sfilano pietanze e chiacchiere dei commensali, spalleggiato da un mix di sedie, divani e tavolini a mo’ di salottino, che completano quello che è il Tapa Bistrot. Con un menù che è un chiaro richiamo alla Spagna, la cui punta di diamante sono le tapas (ça va sans dire), è un itinerario che dalle specialità di San Sebastian porta fino alle tradizioni della Costa Bianca, sulle orme della vita e dei viaggi dello chef.

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