Savoy Hotel & Spa: un sogno di famiglia tra i templi di Paestum

Lungo la costa cilentana, dove il mare di sabbia fine si fonde con le colline che diradano guardando verso Capri, sorge una delle più raffinate espressioni dell’ospitalità italiana contemporanea. Il Savoy Hotel & SPA non è semplicemente una struttura ricettiva, ma piuttosto la materializzazione di un sogno familiare che ha saputo trasformare un territorio millenario in un tempio moderno del lusso e del benessere.

La storia della famiglia Pagano affonda le sue radici nell’Ottocento a Boscoreale, un paese non lontano da Pompei, dove i Pagano si dedicavano alla produzione di vino attraverso l’azienda di famiglia che, di generazione in generazione, arriva infine nelle mani di Salvatore Pagano. Ad aiutare Salvatore c’è il giovane Giuseppe, per tutti Peppino: il figlio che tutti i giorni prima di andare a scuola passa in cantina a rigirare il mosto nei grandi tini. È proprio questo legame ancestrale con la terra e i suoi frutti che plasmerà la visione imprenditoriale futura di Giuseppe, anche quando l’azienda del padre chiuderà e lui dovrà abbandonare temporaneamente il lavoro in cantina, pur mantenendo viva la passione per la produzione del vino.

La svolta arriva quando Giuseppe decide di trasferirsi a Paestum e di dedicarsi al turismo, un settore in grande ascesa in quegli anni nella città dei templi. Così apre, in società con il fratello, un piccolo albergo vista mare, che negli anni diventa di grande successo. Tuttavia, dopo dieci anni la necessità di mettersi in proprio ha il sopravvento, e Giuseppe lascia quel primo progetto per dedicarsi al restauro del Boutique Hotel Esplanade, la struttura che nel frattempo aveva acquisito con la moglie Giusy. Questo rappresenta il primo vero passo verso la realizzazione di quella che diventerà l’identità distintiva della famiglia Pagano nel mondo dell’ospitalità.

Grazie al giardino dalle mille sfumature, le sale affacciate sulla piscina, le decorazioni in ceramica vietrese e la qualità del servizio, l’Esplanade diventa rapidamente un punto di riferimento per chi cerca il calore e l’accoglienza di una villa privata senza rinunciare ai servizi di un hotel di eccellenza. Alle sale affacciate sul parco giardino mediterraneo si uniscono ventidue camere pensate per offrire comfort e ricercatezza, in uno scenario di grande glamour a ridosso della pineta che lambisce la spiaggia. Il successo di questa prima esperienza convince Giuseppe e Giusy che la strada intrapresa è quella giusta, ma al tempo stesso fa nascere in loro un sogno ancora più ambizioso.

 

Forte del successo ottenuto, la coppia decide anni dopo di aprire una nuova struttura, pensata per seguire una visione che va ben oltre il semplice alloggio: far diventare Paestum una destinazione per grandi eventi, matrimoni in particolare, quelli che nei secoli scorsi furono così ben protetti dalla dea Hera. Non è una scelta casuale: Paestum, infatti, è da sempre un luogo felice per le giovani coppie in procinto di sposarsi, poiché fin dai tempi degli antichi Greci, i promessi sposi si recavano al tempio di Hera, ancora oggi visitabile, a chiedere protezione alla divinità protettrice dei matrimoni.

Giuseppe ha quindi l’idea di creare una connessione ideale tra passato e futuro e sviluppa un albergo dalle forme sofisticate e dal fascino senza tempo. Nasce così il Savoy Beach Hotel, la cui architettura rappresenta un omaggio alla grandezza classica: una struttura dalle forme sofisticate la cui facciata e i cui elementi architettonici richiamano i templi greci realizzando un grande tributo a Paestum. La visione di Giuseppe abbraccia fin dall’inizio un concetto di ospitalità che va oltre il semplice alloggio, e negli anni il Savoy diventa punto di riferimento per i grandi eventi e meta di artisti e personalità.

Tra questi, una figura particolare lascia un segno indelebile nella storia della struttura: Gillo Dorfles, che realizza una serie di opere ad hoc per la famiglia. L’influenza di questo grande critico d’arte e teorico dell’estetica non si ferma alla decorazione degli spazi: il suo spirito permea l’intera filosofia della struttura, dove ogni elemento è pensato come parte di un’opera d’arte totale. Questa sensibilità artistica diventerà una delle caratteristiche distintive del Savoy, influenzando ogni futura scelta estetica e progettuale.

 

Una storia di successi così grandi richiede naturalmente l’aiuto delle nuove generazioni, e così entrano in scena Salvatore e Andrea, i figli di Giuseppe che oggi sono a capo rispettivamente dell’hotellerie l’uno e dell’azienda agricola e de la Dispensa l’altro. Sotto la guida di Salvatore Pagano, figlio di Giuseppe e General Manager della struttura, il Savoy ha saputo mantenersi al passo con i tempi, in un equilibrio perfetto tra contemporaneità e atmosfere retrò. Questa capacità di evolversi pur rimanendo fedeli alla propria identità trova la sua massima espressione nella trasformazione completata nel 2024, quando la struttura diventa un hotel 5 stelle, rispettosa dell’identità originaria.

 

Il risultato è straordinario e si manifesta immediatamente negli spazi rinnovati: in totale il resort dispone ora di circa 42 unità tra camere e suite, arredate con ceramiche Vietresi, pavimenti in legno o tappeti e dettagli in marmo che riflettono il paesaggio locale. L’offerta spazia dalle camere Standard e Superior, dotate di tutti i comfort moderni, alle Deluxe Double Room con balcone che aggiungono una vista sul giardino, fino alle Double Room con terrazza che si distinguono per dimensioni ampie e terrazze che affacciano sul verde. Chi cerca maggiore spazio e privacy può optare per le Executive Room, con i loro circa 30 metri quadrati e design elegante, o per le Terrace Room che offrono terrazze ideali per godere di panorami rilassanti.

Al vertice dell’offerta troviamo le Junior Suite con terrazza, ampie e raffinate, con soggiorno separato, terrazza arredata e pavimenti artigianali in ceramica Vietrese, bagno in marmo con doccia, e la magnifica Presidential Suite, molto spaziosa, con bedroom e living separati, grande bagno con vasca idromassaggio e terrazza panoramica tra i pini. Per chi cerca la massima privacy, le esclusive Ville con piscina privata rappresentano il non plus ultra: edifici indipendenti posizionati a circa 700 metri dal corpo principale, dotati di tre camere, patio e piscina privata con vista mare, perfetti per chi desidera autonomia assoluta pur restando vicino ai servizi dell’hotel.

 

Ma la vera magia del Savoy non risiede solo negli interni, per quanto raffinati: la posizione della struttura non potrebbe essere più suggestiva, sorgendo a ridosso della pineta che lambisce la spiaggia ed essendo avvolta da un grande parco che sprigiona le note floreali più piacevoli. Oltre 20.000 metri quadri di parco lambiscono l’hotel, creando un cuore verde che riempie di note profumate ogni angolo della proprietà. Dagli ulivi secolari ai roseti, passando per le siepi di Eugenia e i colori brillanti della Bouganville, il parco costituisce una riserva di ossigeno e una fonte di relax per la vista, mentre le ampie metrature verdi sono intervallate da pavimentazioni in maioliche vietresi che apportano eleganza, vitalità e colore.

Questa cornice naturale fa da sfondo a spazi comuni che rappresentano il vero capolavoro dell’arte dell’ospitalità. Il percorso inizia dalla hall, che rappresenta il cuore pulsante dell’hotel, uno spazio pensato per accogliere e meravigliare con la bellezza degli interni e la profondità degli spazi. Caratterizzata da un binomio cromatico giallo zafferano e bianco che gioca attraverso rimandi mediterranei e orientali, la hall presenta un grande volume centrale scandito da slanciate colonne ioniche, creando un mood che cerca un raccordo ideale con le alte palme che numerose abbracciano l’albergo e contribuiscono a generare un senso di bellezza senza tempo.

Da questo spazio centrale si accede naturalmente al giardino d’inverno, un ambiente intimo e raccolto dove la luce filtrata si ammorbidisce e si intesse di riflessi e chiaroscuri. Concepito come un’estensione della terrazza, quasi un diaframma che unisce interno ed esterno, questo spazio accoglie eleganti poltrone in faux-rattan realizzate su disegno, il tocco anni ’60 dei coffee tables e le tende a veli di garza che si muovono dolcemente nella brezza marina, accrescendo la vocazione fluida e le fragranze esotiche dell’ambiente situato in una zona vetrata affacciata sull’esterno. La suggestione aumenta al tramonto, quando la luce della piana di Paestum diventa calda e speziata, trascolorando dal rosso al rosa flamingo e all’arancio vivido.

Questa magia si estende in modo fluido alla lounge terrace, un angolo di paradiso affacciato sul grande parco e sulla piscina in pietra lavica, dove morbide sedute e ampi angoli relax sono pensati per offrire un sentiment di meravigliosa rilassatezza. Lo spazio è ideato come naturale terrazza dell’American Bar, dove l’ora del cocktail è in qualunque momento si desideri e dove lasciarsi coccolare dalle melodie più dolci sorseggiando le creazioni del mixologist. In perfetta armonia con questo ambiente si sviluppa la white terrace, un palcoscenico di grande impatto che si affaccia sul parco dalle note arabeggianti e dai profumi mediterranei, dotata di un bar walk around capace di proporre un’ampia offerta ricca anche di prodotti locali e di nicchia.

Palme secolari che svettano verso il cielo e si riflettono nella grande piscina in pietra lavica nera rendono questo spazio ideale per i momenti più disparati: dalla colazione in relax alle feste più esclusive. Le piscine della struttura meritano infatti un discorso a parte: tutte diverse, ognuna con le sue peculiarità, rappresentano lo specchio d’acqua su cui si rifletteranno i momenti più belli degli ospiti. A sfioro in pietra lavica, a gradini con la forma che richiama l’agorà greca poco distante e ancora visitabile, oppure salata e con vista sulla spiaggia, ogni piscina è pensata per valorizzare un’area e un mood diverso, permettendo agli ospiti di scegliere l’ambiente più adatto al loro stato d’animo.

 

L’estensione naturale di questa filosofia del benessere trova la sua massima espressione nella creazione del Beach Club 93, frutto dell’intuizione di Salvatore Pagano di sviluppare una raffinata oasi costiera riservata principalmente – ma non solo – agli ospiti del Savoy. Aperto da maggio a settembre, questo esclusivo club con piscina panoramica e lussuose suites incanta gli ospiti in cerca di un’esperienza balneare senza pari. Si tratta di uno stabilimento balneare all’avanguardia per design, curato dall’architetto Carmine Voza, dove l’elemento paesaggio, dunque mare e prateria di gigli, costituisce il punto focale intorno a cui tutto ruota.

Il club offre un ristorante di cucina mediterranea che può contare su materie prime biologiche prodotte nell’azienda agricola di famiglia, San Salvatore 1988, creando così un circolo virtuoso che collega terra e mare in un’unica esperienza gustativa. Le Beach Suite rappresentano il fiore all’occhiello di questa proposta: piccoli angoli di paradiso a ridosso della spiaggia e della costa del Cilento, inserite in un contesto di massima privacy con alle spalle la pineta e di fronte il mare. Ogni villa costituisce un microcosmo di bellezza, caratterizzato da ampio solarium con piscina ad uso esclusivo, ingresso riservato, arredi in ceramica vietrese dipinta a mano e sala da bagno con pareti in cristallo.

 

Ma il vero gioiello della filosofia del benessere della famiglia Pagano si materializza nella Holos Spa, anch’essa frutto dell’intuizione di Salvatore di costruire nel Savoy un importante centro benessere. Si tratta di un progetto ambizioso, distribuito su 700 metri quadri che comprendono tre piscine, la grotta del sale, l’ice room, l’Hammam, la sauna e un’area in spiaggia dedicata alle sessioni di yoga. Questa spa rappresenta un microcosmo di bellezza pensato per offrire una rinascita del corpo e della mente, caratterizzata da spazi di grande personalità che nascono dalla combinazione di materiali freddi e lucenti come il marmo Calacatta viola che si contrappone alle pietre laviche più calde e porose.

A questi spazi di grande personalità si aggiunge una Private Spa: una spa nella spa pensata per due persone che garantisce il massimo del comfort e della riservatezza. L’esperienza Holos Magic offre una proposta esclusiva di 150 minuti completi di idromassaggio, sauna e bagno turco, completata da una degustazione per due persone presso il Ristorante Tre Olivi, 1 stella nella Guida Michelin Italia 2025. L’intera esperienza è pensata per lavorare sul benessere assoluto di corpo e mente attingendo alle conoscenze millenarie legate al benessere che qui nel Cilento si tramandano da sempre, poiché poco distante da Paestum sorge l’antica Elea, la città culla del pensiero filosofico occidentale che divenne anche il punto di riferimento per le conoscenze legate al benessere.

 

Il riposizionamento del ristorante del Savoy rappresenta forse il capitolo più ambizioso della visione di Salvatore Pagano, che ha voluto innalzare lo storico ristorante dell’albergo, il Ristorante Tre Olivi, al rango delle stelle Michelin. Per realizzare questo obiettivo, Salvatore ha chiamato a capo del ristorante gli chef Giovanni Solofra e Roberta Merolli, che hanno conquistato importanti riconoscimenti per la struttura. Nel 2024 la storia gastronomica del Tre Olivi ha vissuto una svolta significativa con l’arrivo di Oliver Glowig, che porta con sé un baggage di esperienza internazionale e una visione culinaria che ha già fatto la storia della ristorazione italiana.

Il Tre Olivi è infatti un’idea prima che un ristorante, un connubio ideale tra il concetto di perfezione espresso dal numero tre e l’ulivo, la pianta considerata sacra dagli antichi greci. Questo ristorante vuole essere un omaggio alla Dieta Mediterranea – di cui l’olivo ne è il principe – che proprio in queste terre è stata per la primissima volta codificata. Nasce come tributo al Cilento, un luogo unico per i cultori dell’eccellenza culinaria dove, in questo lembo di terra patria di Parmenide e Zenone, la dieta, il mangiar bene, è da sempre una filosofia. Qui dove è nato il pensiero filosofico occidentale da sempre si ragiona sull’importanza del mangiar bene per stare bene mentalmente e fisicamente, tanto che non è un caso che il cardiologo di fama mondiale Ancel Keys decise di stabilirsi proprio in questa terra per studiare le abitudini alimentari dei suoi abitanti e capire i segreti della loro longevità.

 

Proprio la dieta mediterranea costituisce il punto di riferimento per il concept del ristorante, dove l’obiettivo manifesto è offrire un’esperienza immersiva all’interno dei colori e profumi del Mediterraneo, una vocazione che si rivela già dall’arredo realizzato interamente in legno d’ulivo. La sala è un ambiente morbido, elegante ma non opulento, contemporaneo ma non freddo, pensato per offrire al cliente un sentiment di meravigliosa rilassatezza. Oliver Glowig, tedesco di nascita ma italiano d’adozione, vanta una carriera internazionale di grande prestigio che lo ha portato attraverso alcuni dei più importanti ristoranti italiani, maturando un’esperienza che oggi mette al servizio del Tre Olivi. Il suo approdo a Paestum rappresenta un ritorno in Campania, dove si insedia nel salotto gourmet all’interno del Savoy Hotel & SPA per guidare il ristorante 1 stella nella Guida Michelin Italia 2025.

La proposta culinaria che Glowig ha portato al Tre Olivi si articola su due menù degustazione con piatti estraibili anche in formule alla carta, valorizzando nel piatto le tante ricchezze del Cilento e della dieta mediterranea seguendo un gusto e un’estetica contemporanei. Il menu “My Signature” presenta i piatti iconici dello chef come le celebri eliche cacio e pepe con ricci di mare, mentre “Paestum Tale” racconta il territorio attraverso creazioni come i bottoni di borragine con lumache di terra e salsa al Fiano, la pasta e patate con astice blu, e il pescato della notte cotto alla brace. Ogni piatto celebra le materie prime locali, dalle alici di menaica alla ricotta di bufala, dai pomodorini corbarini alle triglie di Licosa.

 

La forza di questa proposta gastronomica risiede anche nella sua integrazione verticale: la cucina del Tre Olivi può infatti contare sulle materie prime prodotte dall’azienda agricola biologica di famiglia: San Salvatore 1988, totalmente ad impatto zero e basata sul principio di sostenibilità, intesa come responsabilità nei confronti dell’area geografica in cui si vive oltre che valorizzazione e recupero delle antiche produzioni locali. San Salvatore 1988 nasce nel 2003 quando Giuseppe, durante un viaggio di lavoro in Toscana, visita una tenuta e tra i paesaggi mozzafiato del Chianti sente rinascere la voglia di tornare bambino tra le botti, di produrre vino come suo padre o, chissà, ancora meglio. Al ritorno a Paestum, quella vertigine si trasforma in progetto: nasce così l’azienda agricola biologica specializzata in vini e pensata come tributo al meraviglioso Cilento.

Nel 2011 arriva la prima vendemmia e l’imbottigliamento, da lì in poi è un susseguirsi di successi, premi e riconoscimenti che portano l’azienda ad allargare la gamma produttiva e creare La Dispensa San Salvatore, il ristorante-punto vendita di tutti i prodotti più iconici del Cilento, dove le chef sono le massaie cilentane. Questa integrazione tra terra e tavola crea un ecosistema completo che permette al Savoy di offrire un’esperienza autentica e sostenibile, dove ogni elemento racconta la storia e la tradizione del territorio.

 

La cantina del Savoy costituisce il naturale completamento di questa filosofia, rappresentando uno scrigno che custodisce le etichette più importanti, un luogo che accoglie ottocento referenze che possono essere scoperte sotto la guida dei sommelier, offrendo un’esperienza di gusto da abbinare alle creazioni dello Chef Oliver Glowig per costruire ricordi indelebili per il cuore e il palato. I bar della struttura, con vista mare e Capri sullo sfondo oppure affacciati sul Parco Nazionale del Cilento, rappresentano i luoghi ideali per rilassarsi dopo una giornata intensa. L’illuminazione artistica rende il White Terrace Bar una tappa obbligata durante una serata in Cilento, grazie a un’ampia lista di cocktail innovativi e una vasta scelta di vini e champagne, inclusi naturalmente i vini di famiglia San Salvatore 1988.

La proposta gastronomica del resort spazia dall’osteria vegetale Olivella fino al ristorante 1 stella nella guida Michelin Italia 2025, il Tre Olivi, permettendo agli ospiti di scegliere tra una cena stellata con vista parco, menù di pesce in spiaggia o pizza al chiaro di luna, sapendo sempre di poter contare sulle migliori materie prime del territorio che prendono forma in piatti divini.

 

Il progetto del Savoy si arricchisce di una dimensione internazionale attraverso partnership esclusive che testimoniano la visione innovativa della famiglia Pagano. La collaborazione tra PDM, concessionaria Range Rover, e il ristorante Tre Olivi celebra un legame speciale tra la bellezza incontaminata del Cilento, con il Parco Archeologico di Paestum Patrimonio UNESCO, e l’innovazione dell’automotive, creando un viaggio che unisce natura e gusto trasformando ogni esperienza in un’avventura da ricordare. Grazie a questa partnership, i clienti dell’Hotel Savoy e del Tre Olivi possono accedere a vantaggi unici: test drive dedicati per vivere il lusso e le prestazioni Range Rover, promozioni esclusive su noleggio, acquisto e leasing di veicoli presso la concessionaria PDM Land Rover di Salerno, e accesso ad eventi glamour e experience uniche ospitati nelle prestigiose strutture del Gruppo Pagano.

 

La visione imprenditoriale della famiglia emerge chiaramente dal loro approccio all’ospitalità: creare esperienze uniche nel cuore del Cilento, fondendo l’eccellenza del servizio con la tradizionale accoglienza mediterranea. L’obiettivo è rendere ogni soggiorno un ricordo indelebile attraverso eleganza, servizi distintivi e attenzione ai dettagli, fornendo esperienze memorabili che celebrano la cultura e la bellezza del territorio cilentano. Questa filosofia si concretizza in ogni aspetto dell’offerta, dalla colazione a buffet di qualità all’accesso a un giardino magnifico e a un’area relax affacciata su piscina e mare, dove ogni elemento è pensato per coniugare tradizione e modernità in un’armonia perfetta.

 

Il Savoy Hotel & SPA è stato creato seguendo i più alti standard qualitativi internazionali per offrire vacanze in relax e per adattarsi a qualsiasi richiesta legata agli eventi, diventando negli anni la location ideale per i matrimoni più ricercati, quelli alla ricerca di una proposta food senza eguali in un contesto dalla bellezza senza tempo. Migliaia di coppie provenienti da tutto il mondo hanno varcato le porte del Savoy, legando così il nome della struttura ai loro ricordi più belli e confermando la vocazione originaria di Giuseppe Pagano di creare una connessione ideale tra il passato glorioso di Paestum e un futuro di eccellenza nell’ospitalità.

 

Questo è il Savoy Hotel & SPA: un romantico rifugio dal fascino senza tempo, un luogo dove perdersi per ritrovarsi, tra rimandi classici, forme sinuose e tutto il calore del Cilento. Sono le strutture parte della famiglia Pagano, che da trent’anni si dedica all’ospitalità di eccellenza, creando un ecosistema integrato dove ogni elemento contribuisce a raccontare una storia unica: quella di una terra antica che sa guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici. Un tempio moderno dell’ospitalità italiana che sa essere, al tempo stesso, custode delle tradizioni millenarie del territorio e pioniere di una nuova concezione del lusso sostenibile e consapevole, dove l’arte dell’accoglienza si trasforma in esperienza di vita indimenticabile.

 

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