Marfuga, l’oro verde dell’Umbria

C’è un profumo che racconta storie più di mille parole dell’olio appena spremuto. Un aroma che svela la pazienza della natura, il lavoro dell’uomo e l’amore per la propria terra. È il profumo che da oltre due secoli accompagna il brand Marfuga, uno dei nomi più prestigiosi dell’extravergine d’Italia.

A Campello sul Clitunno, nel cuore verde dell’Umbria, l’olivo non è una presenza ornamentale: è architettura del paesaggio, ritmo delle stagioni, memoria che passa di mano in mano. Marfuga nasce ai piedi dell’omonima collina e si racconta con una frase che suona come una promessa mantenuta: «Dal 1817 produciamo e imbottigliamo il succo della nostra storia». Non è un vezzo narrativo, né un semplice claim. È la sintesi di un percorso familiare che, attraversando secoli e mutamenti, ha continuato a riconoscere nella stessa materia – l’oliva, il frutto, l’olio – un destino e una responsabilità.

Negli ultimi anni, a partire dal 2020, l’azienda ha ampliato significativamente la propria superficie olivicola. Questo ampliamento è stato realizzato sia tramite l’acquisto di terreni coltivati ad olivo, sia attraverso la realizzazione di nuovi impianti, adottando il modello dell’oliveto tradizionale ma con soluzioni tecniche moderne, come l’irrigazione a goccia, per garantire una produzione costante e sostenibile nel tempo.

Attualmente l’azienda gestisce circa 50 ettari di oliveti di proprietà.

Il passaggio decisivo, come spesso accade nelle aziende agricole di famiglia, arriva quando una generazione riesce a tenere insieme prudenza e visione. Ettore, negli anni della crisi agricola tra Cinquanta e Sessanta, affianca all’impegno nei campi una carriera bancaria, senza mai recidere il legame con la terra. Al contrario, investe e amplia il patrimonio olivicolo. Nel 1976 realizza un nuovo frantoio, riportando la trasformazione al centro del progetto: non soltanto coltivare, ma governare ogni fase fino al prodotto finito. Alla fine degli anni Novanta, con l’ingresso in azienda di Francesco Gradassi e di sua moglie Federica, la traiettoria assume un volto pienamente contemporaneo: nasce il brand Marfuga e viene realizzato un nuovo centro aziendale. L’identità si fa più definita, la visione più consapevole, senza mai perdere la sostanza del gesto agricolo.

All’interno di questo percorso prende forma anche una definizione che Marfuga utilizza per i propri extravergini: «oli estremi». Dietro questa espressione non c’è alcuna ricerca dell’effetto, ma una filosofia produttiva chiara, fondata sul rispetto del tempo e dei limiti naturali. Per Marfuga la qualità non si costruisce forzando i processi, ma si accompagna, stagione dopo stagione, accettando rese contenute, attese più lunghe e scelte che privilegiano la coerenza rispetto al volume. Non è una posa né un richiamo a un’idea eroica e muscolare della produzione. Estremo, in questo caso, significa piante collocate in zone impervie, rese naturalmente contenute, annate in cui la produzione si misura in poche migliaia di bottiglie. Ma significa soprattutto rigore: raccolta esclusivamente a mano, selezione attenta delle olive, tempi ridotti tra campo e frantoio, controllo puntuale della conservazione e dell’imbottigliamento. È qui che un olio smette di essere semplicemente buono e diventa riconoscibile, perché mantiene una linea, una firma sensoriale capace di restare.

Il cuore del racconto è inevitabilmente l’olio. Tutto, in Marfuga, nasce da un metodo di lavoro che mantiene il controllo diretto di ogni fase: dalla cura degli uliveti alla raccolta manuale, dalla frangitura immediata alla conservazione attenta dell’olio. È una filiera corta e governata, non per romanticismo artigianale, ma per responsabilità produttiva: ogni passaggio incide sul risultato finale e viene gestito come parte integrante dell’identità aziendale. Nel portafoglio Marfuga convivono interpretazioni diverse della stessa matrice umbra: una linea di extravergine pensata per l’uso quotidiano, senza rinunciare al carattere, e una selezione di etichette che dichiarano con precisione la scelta varietale. L’Affiorante è un 100% Moraiolo, varietà identitaria dell’Umbria, capace di un profilo verde deciso e di una struttura amaro-piccante che, quando ben calibrata, diventa eleganza. Il Sassente è un 100% Frantoio, più delicato, armonico, con una personalità che dialoga con naturalezza con la cucina. A completare il quadro, la Riserva, bland di Frantoio e Moraiolo, dal profumo, erbaceo e mandorla verde, con note di carciofo e cardo, premiato più volte tra i migliori oli del mondo dalla prestigiosa guida Flos Olei.

Il Novello rappresenta ogni anno una sorta di rito. È il momento in cui il frantoio torna a essere un luogo vivo, attraversato da profumi intensi e da un’energia operosa che scandisce le giornate. L’olio appena franto racconta il territorio senza mediazioni: l’altitudine degli oliveti, le esposizioni, la composizione dei suoli dello Spoletino e dell’area di Campello sul Clitunno si riflettono nel profilo sensoriale, restituendo extravergini dal carattere netto e riconoscibile. È il primo olio della nuova campagna, ottenuto da olive raccolte a mano e imbottigliato non filtrato. Un extravergine che restituisce l’immediatezza della molitura, la densità, la vibrazione vegetale, invitando a riconoscere quanto l’olio sia un alimento vivo e quanto la freschezza non sia un concetto astratto, ma un’esperienza concreta, sensoriale e immediata.

La coerenza del progetto emerge anche quando l’olio esce dalla cucina e diventa ingrediente di benessere. Marfuga ha sviluppato una linea di biocosmesi che valorizza le proprietà funzionali dell’olio extravergine biologico, utilizzando ingredienti naturali e certificati provenienti da filiera controllata. Un passaggio che richiede stabilità qualitativa, competenza e identità: qui l’olio non è un semplice richiamo, ma sostanza, principio attivo, continuità di una visione che riconosce nella natura un equilibrio da rispettare.

L’Azienda adotta un approccio fortemente orientato alla sostenibilità ambientale e all’economia circolare. L’obiettivo è ridurre l’impatto ambientale attraverso pratiche virtuose come: l’adozione di un impianto fotovoltaico, che li rende completamente autosufficienti dal punto di vista energetico, abbattendo così i consumi e le emissioni di gas serra; il riutilizzo degli scarti di lavorazione, come le acque di vegetazione e le sanse disidratate (la parte fibrosa residua priva di olio), che vengono reimpiegate nella produzione di energia.

La loro missione non si limita alla produzione di oli extravergine di oliva di altissima qualità: credono fermamente anche nel loro valore benefico per la salute umana.

Questa attenzione alla salute nasce dalla volontà di coniugare tradizione e benessere, offrendo un olio non solo buono e sostenibile, ma anche funzionale al miglioramento della qualità della vita.

Alla qualità produttiva ha corrisposto un’incisiva politica commerciale orientata alla ristorazione qualificata e alle più importanti realtà gastronomiche italiane e mondiali.

Attualmente il brand Marfuga è distribuito in oltre 38 paesi nel mondo e in oltre 1000 Store e Boutique alimentari e Ristoranti, in Italia.

Dal 2021, l’azienda ha intrapreso importanti scelte commerciali, puntando sulla valorizzazione diretta del proprio marchio attraverso l’apertura di una rete di negozi monomarca.

Ad oggi, sono cinque i punti vendita attivi, situati in località a forte vocazione turistica, ideali per far conoscere i prodotti a un pubblico ampio e internazionale: Cortona, Assisi, Montefalco e Spoleto.

In questi store è possibile acquistare l’intera gamma dei loro oli extravergine di oliva biologici, oltre ad altri prodotti legati al territorio e alla tradizione.

Ma i negozi non sono solo punti vendita: sono veri e propri luoghi di esperienza, dove raccontano la loro storia, i loro valori e l’arte dell’olio di alta qualità, offrendo al visitatore l’occasione di entrare in contatto diretto con il mondo dell’olio biologico e con la cultura che lo anima.

Accanto alla produzione, Marfuga investe nel valore dell’accoglienza, intesa come estensione naturale del proprio lavoro agricolo. Raccontare l’olio significa anche renderne comprensibili le origini, il contesto paesaggistico, il gesto umano che lo genera. Le visite guidate e le degustazioni diventano così strumenti di divulgazione, occasioni per tradurre in esperienza diretta ciò che normalmente resta nascosto dietro un’etichetta. L’azienda propone visite guidate al frantoio e degustazioni su prenotazione, offrendo l’opportunità di comprendere l’olio nel luogo in cui nasce. Durante il periodo della molitura, tra ottobre e dicembre, l’esperienza si intensifica: il frantoio è in piena attività e il Novello racconta, più di ogni parola, il carattere dell’annata.

Il curriculum dell’azienda, costruito anno dopo anno, è un vero atlante di referenze autorevoli e riconoscimenti, frutto di un lavoro collettivo che coinvolge competenze diverse e una squadra affiatata. Dietro ogni etichetta non c’è solo una storia di famiglia, ma una comunità di lavoro che condivide metodo, visione e responsabilità produttiva, che attraversano le principali guide e i concorsi più attenti alla qualità dell’extravergine. Slow Food, Bibenda, Merum, Gambero Rosso e Flos Olei hanno più volte segnalato e premiato le etichette dell’azienda, riconoscendo una qualità costante, mai episodica. Più che il singolo trofeo, colpisce la continuità: un metodo che funziona, una visione che regge il confronto, un’idea di eccellenza capace di attraversare le annate.

Anche al di fuori dei canali specialistici, il nome Marfuga ricorre come riferimento dell’olio umbro di alta gamma, citato da osservatori e rivenditori come esempio di raccolta manuale, lavorazione in frantoio di proprietà e forte radicamento territoriale. Una reputazione costruita nel tempo, che vive di qualità misurabile ma anche di coerenza narrativa, di un racconto che non si smentisce quando si passa dall’immagine all’assaggio.

Chi arriva a Campello sul Clitunno, magari attratto dalle Fonti o dalla quiete dello Spoletino, trova in Marfuga un contatto diretto con la parte più autentica del paesaggio: uliveti, frantoio, profumi verdi, mani che raccolgono. E chi assaggia i suoi oli scopre un’idea di lusso che non ha bisogno di alzare la voce: è misura, tempo, disciplina. È la qualità costruita in silenzio, stagione dopo stagione, fino a diventare, nel senso più profondo, il succo di una storia.

www.marfuga.it

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