Karl Lagerfeld, maestro di stile senza tempo

Come non omaggiare il genio creativo di uno stilista, se non attraverso l’immagine del suo ultimo defilé? Chi ha letto ed amato Il senso della moda di Roland Barthes, sa che la moda è ‘significante’ allo stato puro e che soltanto la fotografia può coglierne il senso. Si possono impiegare fiumi di parole per descrivere il ‘Teatro della moda’, ma l’abito rimane immagine. Kaiser Karl conosceva bene il significato più profondo della moda, tanto è vero che è stato stilista, ma anche fotografo e creatore di scenografie. Motivò l’amore per la fotografia come “la possibilità di catturare un momento che è andato per sempre, che non si ripeterà uguale”. Dobbiamo partire dall’ultimo sforzo creativo di Lagerfeld per coglierne tutta la grandezza. La collezione Fendi Autunno/Inverno 2019-2020 è semplicemente perfetta. In particolare, l’abito indossato dalla modella Gigi Hadid (in foto), che tra l’altro ha sfilato con la sorella Bella sulla stessa passerella milanese, sintetizza il suo ideale di bellezza. In questi giorni, le cronache hanno raccontato tutto di lui, della querelle sulla età, della famiglia di origine, della carriera, dell’amore, per finire con la vicenda della celebre gatta-ereditiera Choupette. È così gigantesco il personaggio di Karl Lagerfeld che diventa difficile trovare l’angolo visuale giusto per guardare alla sua opera. Eppure, tutto comincia e finisce con una parola – divenuta quasi un insulto nell’epoca del populismo digitale – che è chic. Nella sua lezione sulla moda, Barthes insiste su quest’aspetto rimarcando come “nell’estetica del vestito c’è un valore molto particolare, persino paradossale, che riunisce la seduzione e la durata: è lo chic (…) lo chic ha orrore di tutto ciò che appare come nuovo”, e continua dicendo che esso rappresenta “una sorta di tempo sublimato, ed è il valore chiave di Chanel”. Da Fendi il nostro pensiero corre proprio alla maison Chanel, poiché Lagerfeld è stato direttore creativo di entrambe le case di moda. La collaborazione con Fendi iniziò ben prima, nel lontano 1965. Riuscì ad impossessarsi del timone di quello che fu l’atelier di Coco nel 1982. Se, nel caso di Fendi, Lagerfeld riuscì a rivoluzionare il marchio fino a re-inventarne il logo, con Chanel fece un lavoro forse ancora più profondo, che è continuato fino ai nostri giorni. Basti pensare ai classici completi di lana bouclé con giacchino e gonna d’ordinanza che ha riproposto in una versione ‘alleggerita’ ed assolutamente contemporanea per la sfilata Chanel Primavera/ Estate 2019. In quel caso, Lagerfeld ha costruito anche una poderosa scenografia. Nel Grand Palais di Parigi, la passerella è diventata una spiaggia, dove le modelle camminano a piedi nudi tenendo in mano le loro preziose scarpe. I commentatori, avvolti dal rumore delle onde del mare, definiscono la sfilata un vero e proprio fashion show. Il Kaiser colpisce ancora, stupendo gli invitati al grande Teatro della Moda, con un gioco sapiente che mescola tradizione ed innovazione.

Foto fonte vogue.it

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