Hotel Plaza e de Russie : un secolo e mezzo di splendore sul mare della Versila

Nel punto in cui la passeggiata a mare di Viareggio sembra diventare un sipario naturale, dove il mare si fa orizzonte liquido e la luce della Versilia cambia colore a ogni ora del giorno, sorge un edificio che racconta più di un secolo e mezzo di storie, incontri, viaggi e rinascite. L’Hotel Plaza e de Russie non è solo il più antico albergo della città: è una dimora simbolo, un luogo in cui l’eleganza si intreccia con la memoria e dove l’arte dell’ospitalità si è trasformata nel tempo mantenendo sempre la stessa vocazione alla bellezza.

Nato nel 1871 lungo le tappe del Gran Tour, quando i viaggiatori d’élite attraversavano l’Europa alla scoperta delle meraviglie artistiche e naturali del continente, il Plaza e de Russie si impose fin da subito come uno dei punti di riferimento più prestigiosi della costa toscana. Il suo fascino risiedeva non solo nella posizione privilegiata di fronte al mare, ma anche nel suo stile impeccabile, nella qualità del servizio e nella capacità di accogliere il viaggiatore come parte di un mondo raffinato, fatto di quiete, contemplazione e incontri inattesi. Fu qui che personalità come R. M. Rilke trovarono un rifugio ideale per la scrittura e la meditazione, e fu qui che Giacomo Puccini intrecciò una delle sue storie sentimentali più celebri, rendendo il Plaza un piccolo palcoscenico della vita culturale europea.

Il nome stesso dell’hotel, arricchito da quel “de Russie” che oggi lo distingue nel panorama dell’hôtellerie italiana, nacque dall’arrivo in Versilia di numerosi aristocratici russi che, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, trovarono in Viareggio un approdo sicuro e mondano. Le loro presenze lasciarono un segno tangibile non solo nel nome, ma anche nell’atmosfera cosmopolita che da allora continua ad abitare l’albergo.

Il restyling più recente ha rivoluzionato gli spazi senza tradirne l’anima storica. Le sale sono state ripensate per evocare una continuità naturale tra passato e presente, con un uso sapiente di marmi, velluti, superfici luminose e tonalità eleganti che creano un senso di armonia immediatamente percepibile. Nulla è eccessivo e nulla è lasciato al caso: ogni dettaglio contribuisce a definire un’estetica contemporanea ma rispettosa, capace di accogliere e affascinare senza mai sovrastare.

In questo dialogo sottile tra storia e modernità si inseriscono le camere, ciascuna diversa per carattere, luce e sensazioni. Le Superior, intime e luminose, sono progettate come piccoli rifugi di quiete, dove la scelta dei tessuti, delle texture e delle tonalità calde genera un senso di equilibrio che riconcilia con il ritmo lento della Versilia. Le Deluxe ampliano questo racconto: più spaziose e dotate di un’accogliente zona living, permettono di vivere il soggiorno come un’esperienza fluida, sospesa tra la placidità degli interni e il movimento vivace della passeggiata a mare.

Le Junior Suite, concepite come eleganti pied-à-terre, conquistano per la disposizione intelligente degli ambienti, che alterna zone di relax, aree dedicate alla lettura e camere da letto curate in ogni minimo dettaglio. La sensazione è quella di entrare in un appartamento privato, dove forme, materiali e geometrie dialogano silenziosamente tra loro, restituendo un’esperienza raffinata e profondamente personale.

Le Suite rappresentano il cuore più autentico della filosofia del Plaza: ambienti ampi, ritmati da luci soffuse, dove il design italiano si esprime attraverso finiture pregiate, trame armoniose e una cura degli spazi che invita alla lentezza, alla contemplazione, alla bellezza intesa come forma di benessere. Qui ogni elemento – dai pattern dei tessuti alle superfici dei bagni in marmo – si trasforma in un dettaglio da scoprire e da vivere.

Al vertice dell’esperienza abitativa si trovano le Penthouse, autentici scrigni di luce situati all’ultimo piano dell’edificio. Le loro terrazze si affacciano sul mare e sulle Alpi Apuane, offerte al visitatore in un unico quadro che cambia colore dall’alba al tramonto. Gli interni, accomunati da un’estetica contemporanea e avvolgente, celebrano l’idea di un lusso privato e raccolto, dove la bellezza si coniuga alla massima forma di comfort e di privacy.

Il percorso sensoriale continua nel ristorante Lunasia, una delle esperienze gastronomiche più celebri della Versilia e tappa imprescindibile per chi desidera scoprire l’interpretazione più alta della cucina toscana contemporanea. Qui, lo chef stellato Luca Landi porta in tavola una sintesi perfetta tra memoria e innovazione: i suoi piatti raccontano la Toscana del mare e dell’entroterra, attraverso l’uso di ingredienti freschissimi, tecniche raffinate e una creatività che nasce da anni di confronto con le cucine più influenti del mondo. Dalla Garfagnana a Parigi, da Montecarlo a Tokyo, da Chicago alla California, ogni esperienza ha arricchito il suo linguaggio culinario, trasformando ogni portata in un racconto armonioso di sapori, estetica e identità.

Nel suo percorso degustazione, l’ospite incontra composizioni che riflettono l’anima del territorio reinterpretata con eleganza contemporanea: crudi di mare serviti con frutta e verdura in un gioco di consistenze e profumi; la celebre “Pasta pane e mare”, caramelle di pasta risottata e pancotto di vongole che esprimono la delicatezza del Tirreno; il trancio di pescato della costa, leggermente “bruciato” per esaltarne la sapidità, accompagnato da cavolo rapa, colatura d’alici e una crema di fegato che conferisce profondità; o ancora l’iconica PizzaGelato con essenza di gambero, un equilibrio sorprendente tra mare, latticini e note aromatiche. Non mancano incursioni nel mondo vegetale e nelle tradizioni dell’entroterra: gamberi scottati con gelato allo yogurt e rafano, razza glassata all’infuso di osmanto, canestrini di pasta fermentata con zafferano e riccio di mare, linguine cucinate in brodo di tartufi di mare con limone e tarassaco, fino ai piatti che celebrano la montagna con animella arrostita, gnocchetti di coniglio alla maggiorana e l’anatra del Parco.

Ogni proposta si chiude con dessert dal carattere poetico, come la mousse tiepida d’albicocche con lime e sciroppo di piselli, o gli smoothie aromatici che giocano su consistenze leggere e profumi di erbe. Piatti che non cercano mai l’effetto, ma la memoria:

sapori che rimangono, come tracce luminose di un percorso gastronomico che sa essere insieme audace e profondamente radicato nella tradizione toscana.

A completare l’esperienza del Lunasia c’è anche una carta dei vini straordinariamente ricca, curata con precisione e sensibilità dalla maître e sommelier Claudia Parigi. La sua selezione – oltre settecento etichette – è pensata come un viaggio attraverso territori, storie e interpretazioni diverse del gusto. Accanto a grandi nomi internazionali, spiccano bottiglie che dialogano magnificamente con la cucina dello chef Landi, come il Vermentino di Bolgheri 2024 di Guado al Tasso, vibrante e luminoso nelle sue note marine; il Cervaro della Sala 2023 di Antinori, elegante e profondo, ideale con i piatti più strutturati; oppure il Gorgona 2023, vino raro e di grande suggestione, nato sull’omonima isola toscana. Per chi ama i rossi, Claudia propone abbinamenti misurati e sorprendenti, come il Palistorti 2022 della Tenuta di Valgiano, morbido e speziato, o il più austero e aristocratico Tenuta Greppo 2019 di Biondi Santi, perfetto per chi desidera lasciare che il pasto si trasformi in un’esperienza meditativa.

La storia del Plaza e de Russie continua a vivere non solo nelle sue architetture restaurate, ma anche nelle memorie che attraversano i suoi saloni. Qui si sono incrociate le vite di scrittori, musicisti, attori, sportivi e intellettuali: dal poeta Rilke a Maradona, da Giorgio Gaber ai protagonisti del Premio Viareggio, che da anni trova nella terrazza e negli ambienti dell’hotel un luogo ideale per celebrare la letteratura italiana. Camminare oggi lungo la passeggiata libera della Versilia significa rivivere quel clima di mondanità discreta che ha reso celebre la città nei primi decenni del Novecento, con le sue architetture Liberty, i locali storici e un’atmosfera che sa alternare con eleganza leggerezza e profondità.

Soggiornare al Plaza significa anche avere accesso a una delle regioni più ricche d’Italia: da qui si raggiungono facilmente Lucca, con il suo centro storico circondato dalle mura rinascimentali; Pisa, con la sua Piazza dei Miracoli; Pietrasanta, capitale della scultura contemporanea; Camaiore, con i suoi borghi e le sue pievi; e ancora le Cinque Terre, l’isola d’Elba, le pinete lussureggianti della Versilia, il lago di Massaciuccoli, le cave di marmo delle Alpi Apuane.

Chi desidera attività all’aria aperta trova in questo tratto di costa un vero paradiso: vela, surf, canoa, immersioni, equitazione, trekking tra boschi e crinali, golf nei campi immersi nella natura, ciclismo lungo il litorale che collega Viareggio a Forte dei Marmi. E quando cala la sera, la Versilia si anima di una vitalità unica, tra locali storici come La Capannina o la Bussola e club contemporanei che attirano viaggiatori da tutta Europa.

A dare coerenza a questa visione dell’ospitalità c’è la filosofia di Soft Living Places, gruppo che oggi gestisce il Plaza e de Russie e l’Hotel Byron di Forte dei Marmi. Una filosofia basata sulla qualità della relazione, sulla capacità di leggere il desiderio dell’ospite prima ancora che venga espresso, sulla cura dei materiali, sulla valorizzazione dell’identità culturale dei luoghi. Non un lusso ostentato, ma una forma di eleganza quotidiana, silenziosa, raffinata, che invita chi soggiorna a rallentare, ad ascoltare, a ritrovare il piacere delle cose fatte bene.

Così il Plaza e de Russie continua, dopo oltre centocinquant’anni, a essere ciò che è sempre stato: un luogo sospeso tra storia e modernità, un osservatorio privilegiato sul mare e sulla vita, una dimora che non smette mai di rinnovarsi rimanendo fedele alla propria essenza. Un hotel che non si limita ad accogliere, ma invita a vivere un’esperienza fatta di luce, memoria, gusto e bellezza.

https://www.plazaederussie.com/

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