Proseguiamo la scoperta di luoghi che in Italia sono da conoscere, per il fascino di cui sono portatori, soprattutto se si tiene conto che si tratta di mete che potrebbero essere ancora sconosciute ai più. Apprestiamoci a scoprire quindi Cala Brandinchi, meravigliosa località sarda nota come “la piccola Tahiti”.
Si immagini un mondo dove acque turchesi incontrano una spiaggia di candida sabbia, attorniata da una pineta e da ginepri dal profumo intenso e aromatico, un vero paradiso che dà l’idea d’esoticità. Cala Brandinchi è una perla della costa nord orientale della Sardegna, e, se è soprannominata affettuosamente “la piccola Tahiti”, come anticipato, è per la somiglianza delle acque, così cristalline, a quelle delle isole polinesiane, congiuntamente al candore della spiaggia con sabbia così fine e dalla colorazione tenue e delicata. Il luogo incanta per bellezza naturale, ed è altresì ricco di storia, servizi di qualità, e un paesaggio mozzafiato che tende a restare nel cuore di chi vi trascorre una vacanza.
Vediamo come raggiungere Cala Brandinchi. Il viaggio inizia con la percorrenza della statale 125 in direzione San Teodoro – Olbia. Bisogna svoltare a destra dopo circa 7 km, località Lutturai. Da qui si imbocca un percorso sterrato che si dilunga per circa 1,5 km, e quest’ultimo appare già alla vista come immerso in una macchia mediterranea dove pianta più caratteristica è il ginepro, per un arrivo che si presenta già come un’esperienza sensoriale, prima ancora di giungere in spiaggia. La strada sterrata da percorrere si dirama tra paesaggi naturali e profumi mediterranei, pertanto, se si usa dire che la bellezza di un viaggio risiede anche nel percorso, oltre che nella meta, ciò è più che mai vero. Il viaggiatore può allora goderselo e contemplare quel relax già durante il viaggio, con la meraviglia tutt’intorno e le percezioni sensoriali che ne derivano.
Cala Brandinchi è da definire un paradiso polinesiano nel cuore della regione sarda, una delle più iconiche località della Gallura, dove si ritrova una lingua di sabbia bianca lunga e stretta, che s’immerge in acque limpide e che assumono alla luce del sole delle colorazioni variopinte, che passano dal verde smeraldo al blu cobalto. Una volta giunti sul posto, basta guardare in direzione dell’orizzonte
per scorgere Tavolara, una montagna calcarea e granitica che si erge dalle acque con tutta la spiccata imponenza di cui è portatrice, con un’altezza pari a 560 metri e una lunghezza di 4 km. Affascina per l’impervietà delle rocce e l’intensità dei colori della natura che racchiude a sé. Da Cala Baldinchi è possibile anche osservare l’isola Ruja (o isola Rossa), in una cornice naturale di grande e raro fascino. L’isola appena citata detiene la particolarità di essere una meta incontaminata per il trekking, con percorsi che attraversano la macchia mediterranea e risiedono molte specie di uccelli. Ritornando alla spiaggia di Cala Brandinchi, questa risulta l’ideale anche come meta rivolta a famiglie con bambini, per via dei fondali bassi, si potrebbe dire “da piscina”, e un’esperienza di balneazione che, nel suo complesso, è sicura e piacevole. Non da ultimo, è uno scenario ideale anche per praticare lo snorkeling, dunque meta fantastica anche per tutti gli amanti di questo sport.
La vacanza proseguirà in un ecosistema ricco di vita, fra dune e sabbia, ginepri e piante aromatiche, che trova posto alle spalle della spiaggia. Un ecosistema davvero unico e prezioso che sarà molto attraente già di per sé, ma particolarmente per gli appassionati d’escursioni. La fauna è variegata ed è uno spettacolo da ammirare, tra i fenicotteri rosa, gli aironi e altre specie di uccelli migratori. Cala Brandinchi si pone quindi anche in qualità di meta paradisiaca per il birdwatching, proprio come l’isola Ruja.
La descrizione della natura incontaminata, propria di Cala Brandinchi, non tragga in inganno: non mancano infatti servizi confortevoli a misura del turista, per un angolo di natura che è anche molto comodo e accogliente, provvisto di servizi altamente qualitativi. Oltre a chioschi e bar per rinfrescarsi, vi sono stabilimenti balneari che, a parte il noleggio di sdraio e ombrelloni, permettono oltretutto di affittare pedalò, canoe, SUP, e dai quali si organizzano anche gite in gommone verso l’area marina protetta di Tavolara. Si può lasciare l’auto in un parcheggio privato, gestito a tariffa oraria variabile, così che l’auto rimanga in tutta sicurezza, mentre il servizio navetta Beach Bus fa sì che la spiaggia sia nell’immediato raggiungibile, anche in alta stagione balneare.
A Cala Brandinchi sono altresì legate delle curiosità storiche. Non solamente, quindi, location dalla bellezza naturale, ma anche dal fascino culturale. Si narra infatti che Giuseppe Garibaldi, proprio da qui, nell’ottobre 1867, appena sfuggito al blocco che circondava Caprera, partì alla volta di Piombino, diretto a Roma, onde dare il proprio contributo militare alla liberazione della capitale.
Un episodio storico che conferisce a questo luogo un’atmosfera anche d’avventura e importanza storica, e dov’è possibile immedesimarsi in quelle gesta.
L’area marina protetta di Tavolara-Coda Cavallo, proprio vicino a Cala Brandinchi, fa di quest’ultima anche il posto dal quale organizzarsi per immersioni e snorkeling, ovvero l’osservazione dei fondali marini a bassa profondità solo con l’ausilio di maschera e boccaglio, senza bombole. In quelle acque, estremamente limpide, si può prendere conoscenza di un tesoro sottomarino, con una flora e una fauna indisturbate e da osservare, e poi si può anche partire alla ricerca di grotte e baie nascoste, o tuffarsi dagli scogli.
Vi sono consigli da rivolgere al visitatore. Innanzitutto, anche se siamo ancora lontani dalle prossime ferie estive, si consiglia comunque di prenotare per tempo. La prenotazione, al riguardo, è obbligatoria dal 1 giugno al 30 settembre.
Poi, onde non ritrovarsi in affollamenti, e reperire posti migliori nei parcheggi, si consiglia di giungere sul posto abbastanza presto al mattino. Una raccomandazione fondamentale risiede nel rispetto della natura: bisogna tenere pulito il luogo e rispettare l’ambiente protetto dell’area marina. Per l’attrezzatura, della crema solare, cappello, dell’acqua, e anche un ombrellone se non si prende posto in un lido attrezzato (cosa che comunque è consigliata di fare in una vacanza di questo tipo, che sia veramente ben organizzata).
In conclusione, Cala Brandinchi non è soltanto una spiaggia, bensì un’esperienza sensoriale e culturale, dove i visitatori possono ammirare ed entrare in contatto con la bellezza naturale tipica della Sardegna, con quel tocco aggiuntivo d’esotico che conferisce all’esperienza ulteriore peculiarità e fascino.
Fra le acque turchesi, la sabbia bianca e una storia avventurosa, la “piccola Tahiti” saprà essere uno dei più bei capitoli della vostra prossima storia vacanziera, in una vacanza tra sogno e realtà e da raccontare con entusiasmo ad amici e parenti.
Se per le prossime vacanze cercate una meta più singolare, Cala Brandinchi vi attenderà per vivere delle emozioni speciali in un tratto di costa fra i più splendidi del Mediterraneo.