A Marsala, tra i vigneti che hanno reso celebre questa terra, una famiglia ha trasformato la propria dimora storica in qualcosa di straordinario. Baglio Oneto dei Principi di San Lorenzo non è semplicemente un resort di lusso: è un compendio di cultura, tradizione e raffinatezza che ha recentemente conquistato l’attenzione della più prestigiosa guida internazionale dell’ospitalità, entrando nella collezione Condé Nast Johansens e ottenendo la candidatura agli Awards for Excellence 2026.
La storia inizia nel XVIII secolo, quando queste mura vennero erette seguendo l’antica tradizione dei bagli siciliani. Il nome stesso racconta le sue origini: “baglio” deriva dall’arabo “balarm”, quelle case fortificate della Sicilia occidentale con le loro alte mura, torri merlate e grandi portoni in ferro battuto. Non erano semplici dimore, ma veri nuclei di protezione e centri produttivi rurali che proteggevano raccolti e famiglie dalle incursioni. Posizionata strategicamente a 150 metri sul livello del mare, la proprietà domina un panorama che toglie il respiro: lo sguardo spazia dalle Isole Egadi alla Riserva dello Stagnone, dal Monte Erice a Capo Boeo, regalando quelli che molti considerano tra i tramonti più spettacolari della Sicilia occidentale.
Ma è la storia della famiglia Oneto di San Lorenzo a conferire a questo luogo il suo fascino più profondo. Otto secoli di storia italiana scorrono attraverso le generazioni di questa casata, dalle cui fila emerge Odinetto, console di Genova nell’XI secolo, e Armando Oneto, che seguì l’imperatore Federico II ottenendo terre in Sicilia. Il culmine della dinastia si raggiunge con il Commendatore Tommaso Oneto, Principe di San Lorenzo e sindaco di Marsala, che ebbe l’onore di accogliere Vittorio Emanuele durante la sua visita sull’isola nel 1922. La sua figura continua ad ispirare le scelte gestionali attuali: un uomo che dimostrò come una sola persona, dotata di grande slancio verso il bene comune, potesse cambiare le sorti di un territorio.
La vera magia inizia negli anni Ottanta, quando Sabina Laudicina Oneto, nipote di Tommaso, decide insieme al marito architetto Elio Palmeri di dar vita a un sogno nato dai ricordi più cari. Sabina custodiva memorie d’infanzia legate al baglio quando era ancora quello che era sempre stato: un autentico centro agricolo con fienili profumati di fieno, animali da cortile che razzolavano nei cortili, e la vita rurale che scorreva secondo i ritmi immutabili della campagna siciliana. I ricordi del nonno Tommaso e delle giornate trascorse tra queste mura storiche alimentarono il desiderio di restituire alla tenuta non solo la sua dignità, ma anche la sua vocazione all’accoglienza.
Elio Palmeri, con la sensibilità dell’architetto e la passione dell’innamorato di questa terra, elaborò una visione rivoluzionaria: unire valorizzazione architettonica, ospitalità raffinata e produzione vinicola e olearia. Il progetto, che si laureò con una tesi proprio su questo baglio, prevedeva di trasformare l’antica struttura fortificata in un luxury wine resort a cinque stelle, mantenendo però intatta l’anima del luogo e la memoria di quello che era stato. Anni di lavoro appassionato trasformarono il sogno in realtà, mattone dopo mattone, rispettando ogni singola pietra della storia.
Oggi la struttura accoglie 47 camere e suite, ciascuna rinnovata nel 2020 con una cura maniacale per i dettagli. I colori riprendono la tradizione residenziale siciliana, mentre legno massello, ceramiche antiche e ferro battuto lavorato a mano creano atmosfere che sanno di casa, di famiglia, di radici profonde. Gli ospiti trovano comfort moderni e tecnologie innovative – dai materassi in memory foam Dorelan alle Smart TV Samsung – ma tutto si inserisce armoniosamente in un contesto che mai tradisce la sua identità storica.
Le tipologie di sistemazione raccontano storie diverse: dalle Superior Room che si affacciano sulla campagna marsalese alle Deluxe con vista mare, fino alle Junior Suite con salottino privato dove indugiare con un buon libro. Ma è la Suite della torre storica a rappresentare l’esperienza più emozionante: 34 metri quadrati nell’antica torre del XVIII secolo, restaurata mantenendo intatti tufo e travi di legno a vista, pavimenti in cotto originale e tre immense finestre che incorniciano il panorama. La terrazza di 17 metri quadrati regala momenti di profondo relax con la massima privacy, mentre il solarium sulla sommità offre una vista a 360 gradi che permette di scorgere da Capo Boeo, la punta più occidentale della Sicilia, fino a Erice, passando per vigneti, uliveti e i profili degli antichi bagli che punteggiano il territorio.
La gastronomia rappresenta l’anima più intima dell’esperienza. Il ristorante La Calandra, sotto la guida dello chef Vincenzo Lupo, non propone semplicemente una cucina siciliana, ma racconta attraverso i sapori la storia di questa terra. Le erbe aromatiche – alloro, rosmarino, salvia, menta, pepe rosa – crescono nell’orto del baglio e conferiscono ai piatti quegli antichi profumi che parlano direttamente ai sensi. L’offerta spazia dai menù à la carte ai menù flambé, dalle specialità “Pietanze Cucinate con il nostro Vino” al celebre “Menù Esperienziale”, dove ogni portata dialoga con un vino di produzione propria.
Il ristorante vive in spazi che sono essi stessi protagonisti: l’elegante casa padronale settecentesca, quasi immutata rispetto all’origine, la sala “Calandra” con i suoi tetti a capanna e ingressi in pietra calcarea locale – un tempo luogo dei forni dove si producevano pane e pasta – la panoramica Terrazza di Venere per pranzi con vista su mare, isole e Monte Erice dove sorge il Castello di Venere. Ma è il Giardino della Corte Storica a regalare le emozioni più intense: qui, tra alberi ad alto fusto e piante ornamentali, troneggia un antico pozzo arabo sormontato da un’alta piramide, simbolo iniziatico e perfetto meridiano che scandisce il tempo dall’aurora al tramonto. Questo è il vero centro del baglio antico, dove la sera l’atmosfera si fa intima e romantica.
La tradizione vinicola costituisce il DNA della proprietà. Otto tipologie di vino nascono da questi vigneti, attingendo ai migliori vitigni autoctoni e naturalizzati: tra i bianchi spiccano il Dara Inzolia, la Quintessenza Zibibbo, l’Imaginari Grillo e il Principe Carmelo ad alta gradazione, mentre tra i rossi si distinguono il Dara Nero d’Avola, il Nero d’Avola Barrique e il Sabina Merlot. La produzione include anche due vini liquorosi: l’Odinetto, uno Zibibbo passito dedicato al capostipite della famiglia, e il celebre Marsala D.O.C. Vergine Riserva da meditazione, erede di quella tradizione che nel 1773 conquistò il mercante inglese John Woodhouse durante una tempesta che lo costrinse ad attraccare a Marsala.
La leggenda racconta che Woodhouse, assaggiando il “perpetuum” nelle osterie locali, ne rimase così estasiato da decidere di portarlo in Inghilterra, aggiungendo acquavite di vino per conservarlo durante il viaggio. Nacque così il Marsala, una vera leggenda delle terre siciliane che oggi rivive nelle bottiglie del baglio. Un’antica etichetta conservata nella cantina della tenuta riporta lo stemma degli Oneto e quello dei Sacri Palazzi Apostolici, testimonianza del fatto che la famiglia era fornitrice ufficiale del Vaticano.
Completa l’offerta enologica un olio extra vergine d’oliva di straordinaria qualità, prodotto esclusivamente con olive di Biancolilla e Cerasuola raccolte rigorosamente a mano nell’uliveto del baglio. La raccolta diventa essa stessa un momento di festa a cui partecipa tutta la famiglia, un rito che gli ospiti possono condividere per toccare con mano l’autenticità di questa produzione.
L’esperienza enogastronomica trova il suo apice nella storica cantina di affinamento, dove gli ospiti si siedono attorno all’antico tavolo in legno della famiglia Oneto per una degustazione che è molto più di un semplice assaggio. È un viaggio attraverso epoche passate, un incontro tra storia e leggenda dove si scoprono i segreti di questo territorio e del vino Marsala, accompagnati da formaggi siciliani, salumi e biscotti tradizionali.
Ogni mattina al baglio inizia con una colazione che è celebrazione della vita: nel Giardino della Corte Storica, sotto i primi raggi del sole, dolci tipici siciliani, marmellate biologiche, yogurt, miele, gastronomia salata, affettati, formaggi di prima scelta e pane fresco attendono gli ospiti. Il canto degli uccelli accompagna questi momenti, spesso arricchiti dalla danza delle farfalle, creando quell’atmosfera che fa esclamere a ogni ospite: “Oggi è il giorno più bello della mia vita!”
La struttura offre servizi che completano l’esperienza senza mai tradire l’autenticità del luogo. La piscina panoramica a sfioro con acqua salata sembra sospesa tra cielo e mare, con vista sulla Riserva dello Stagnone e sulle Isole Egadi. Il parco di 35.000 metri quadrati ospita ulivi secolari, gelsi, nespoli, mandorli, fichi d’India e macchia mediterranea, popolato da volpi, conigli, porcospini, tortore, falchi e piccioni selvatici che rendono l’area ideale per il birdwatching.
I trattamenti wellness assumono caratteristiche uniche: massaggi sensoriali con olio extra vergine d’oliva o essenza di vino che seguono una filosofia particolare. Come spiegano i proprietari, “l’uomo è frutto della natura“, quindi il trattamento si prende cura delle radici (piedi), del tronco (gambe e schiena), dei rami (braccia e collo) e delle foglie (dita e testa). Disponibili anche percorsi benessere naturali nelle vasche di sale alle Saline dell’Isola Lunga, esperienze antiche quanto magiche.
La certificazione dall’Associazione Italiana Celiachia testimonia l’attenzione verso ogni esigenza alimentare, mentre la presenza di quattro camere appositamente progettate per ospiti disabili dimostra come l’inclusività sia parte integrante della filosofia di accoglienza. Un servizio di Local Coach professionale aiuta gli ospiti a scoprire i segreti del territorio: ogni attività viene previamente selezionata, visitata, provata e valutata per garantire esperienze autentiche e sicure.
La struttura si distingue anche come location per eventi esclusivi. Le sale meeting, che possono accogliere da 10 a 400 persone, offrono spazi bagnati da luce naturale e dotati di ogni comfort tecnico. La Sala del Mediterraneo (476 mq, 450 posti), la Terrazza sulle Egadi (280 mq, 200 posti), la Sala Solera (54 mq, 60 posti) e altre location permettono di organizzare eventi aziendali in un contesto unico, dove la natura incontaminata della Sicilia e la vista sulle isole predispongono gli animi alla collaborazione e al successo.
Per i matrimoni, la proprietà regala location da sogno. Il Giardino Belvedere, ampliato nel 2020 per ospitare fino a 400 persone, offre il miglior paesaggio della Sicilia occidentale. La Terrazza sulle Egadi, soprannominata “Balcone del Gattopardo”, regala un panorama che spazia su ettari di campagna siciliana, vigneti storici del Marsala, oliveti trapanesi e antiche saline fenicie. La Sala del Mediterraneo, che deve il nome a una pianta locale anticamente usata per propiziare la fertilità nella coppia, accoglie banchetti nuziali firmati da chef, maître e sommelier di talento.
L’offerta esperienziale abbraccia ogni aspetto della vita siciliana. Dalle gite in barca alle Isole Egadi – dove scoprire le acque cristalline di Cala Rossa e Cala Azzurra a Favignana, Cala Minnole a Levanzo e Cala Bianca a Marettimo – alle escursioni a cavallo sulla spiaggia con Villa Genna, dai corsi di pittura en plein air che traggono ispirazione dai paesaggi circostanti alle cooking class dove apprendere i segreti della cucina siciliana. La raccolta manuale delle olive secondo la tradizione araba, le sessioni di yoga, il kitesurf nella Riserva dello Stagnone e le degustazioni di vino sono solo alcune delle attività che permettono agli ospiti di vivere il territorio da protagonisti.
La posizione strategica – a soli 8 chilometri dall’aeroporto di Trapani-Birgi e 97 dall’aeroporto di Palermo – rende il resort base ideale per esplorare tesori straordinari. La Riserva Naturale dello Stagnone con la fenicia Mozia e le sue saline storiche punteggiate da suggestivi mulini a vento, Marsala con il suo patrimonio archeologico e le cantine del celebre vino, Erice arroccata sul monte con il Castello di Venere, Trapani con il centro storico medievale e il Museo Pepoli, Mazara del Vallo dove il barocco spagnolo si intreccia ai quartieri tunisini. E poi i siti archeologici di Segesta e Selinunte, testimoni della grandezza greca in Sicilia.
Il territorio offre eccellenze gastronomiche uniche: il famosissimo Gambero Rosso di Mazara del Vallo, conosciuto come “Oro Rosso”, il tonno rosso di Favignana, il sale delle Saline di Marsala, i formaggi del Belice, l’olio extra vergine siciliano chiamato “Oro Giallo”. Ogni prodotto racconta una storia, ogni sapore svela un segreto di questa terra baciata dal sole del 38° parallelo.
Curiosamente, il baglio ha anche fatto da scenario ad alcune scene del popolare film “Makari”, con il regista Michele Soavi che ha scelto la Junior Suite con vista piscina e torre merlata per girare sequenze che hanno mostrato al grande pubblico la bellezza di questi luoghi.
Anna Palmeri Oneto, attuale custode di questa eredità, esprime con parole cariche di significato la filosofia che guida ogni scelta: “Il desiderio originario dei miei genitori, condiviso e amplificato da noi figli, è sempre stato quello di condividere tutta la Bellezza di questo luogo. Una Bellezza che comprende i meravigliosi paesaggi, l’importanza storica e architettonica, la memoria agricola e vitivinicola, la natura lussureggiante, i prodotti di eccellenza che questa terra e questo mare ci donano, e quella sacra ospitalità che per tradizione è sempre stata riservata agli ospiti“.
La partecipazione al TTG di Rimini 2024 per promuovere un turismo esperienziale autentico ha dimostrato come la struttura sia diventata ambasciatore dell’accoglienza sostenibile e del territorio. Un approccio che abbraccia aspetti sociali, economici e ambientali, seguendo l’esempio di Tommaso Oneto che dimostrò come una persona, dotata di grande slancio verso il bene comune, potesse trasformare le sorti di una terra.
La candidatura ai Condé Nast Johansens Awards for Excellence 2026, frutto delle votazioni indipendenti di ospiti e viaggiatori da tutto il mondo, rappresenta il riconoscimento internazionale di standard qualitativi eccezionali. Questo prestigioso riconoscimento premia annualmente le migliori strutture di lusso che si sono distinte per elevati standard di qualità, attenzione al cliente e capacità di offrire esperienze che rimangono scolpite nella memoria.
D’altronde, l’entrata nella collezione Condé Nast Johansens, considerata punto di riferimento per viaggiatori in cerca di raffinatezza ed esclusività, conferma come il resort sia riuscito a coniugare perfettamente anima siciliana ed eleganza internazionale. La struttura verrà inserita nell’edizione cartacea 2026 della guida, l’enciclopedia dell’ospitalità di lusso che si rinnova da oltre quarant’anni.
Il concetto di lusso qui assume caratteristiche uniche, lontane dall’ostentazione ma radicate nell’autenticità. Ogni elemento – dalla produzione vinicola alla ristorazione, dall’architettura alle attività proposte – contribuisce a creare un mosaico di sensazioni che trasformano il soggiorno in un viaggio di scoperta della Sicilia più vera. È un lusso che sa di casa, di famiglia, di radici profonde.
La gestione familiare garantisce quella continuità nella qualità del servizio che solo l’amore per un luogo può assicurare. Ogni tramonto che dipinge il cielo con colori sempre diversi, ogni alba che promette nuove emozioni, ogni momento trascorso tra queste mura storiche diventa parte di una narrazione più grande, quella di una Sicilia che sa ancora sorprendere e incantare.
Nell’attuale contesto turistico di lusso, Baglio Oneto dei Principi di San Lorenzo LUXURY WINE RESORT rimane un baluardo di autenticità, un luogo dove la storia si fa dimora e l’ospitalità diventa arte. Qui, tra le mura che hanno protetto otto secoli di storia, ogni ospite diventa parte di una leggenda che continua a scriversi, giorno dopo giorno, tramonto dopo tramonto.
Per informazioni, disponibilità e prenotazioni è possibile consultare il sito www.bagliooneto.it