Attimi by Heinz Beck, i casual dining restaurant per i momenti indimenticabili

«Non si ricordano i giorni, si ricordano gli attimi», diceva Cesare Pavese. Ed è questa la filosofia alla base di Attimi, i casual dining restaurant che lo chef Heinz Beck firma a Roma e a Milano. Il primo è nell’aeroporto Leonardo Da Vinci, il secondo nel centro commerciale Citylife. Due di quei posti che l’antropologo Marc Augé inserisce nella sua lista dei non-luoghi, perché fatti per il via-vai, il trasporto di cose o persone, la velocità e i flussi, e dove raramente le persone che si incontrano instaurano relazioni durature o significative. Ed è proprio con questa voglia di invertire la tendenza, di creare esperienze pregnanti in due location che sembravano avverse per loro insita natura, che Attimi vince la sua sfida.

Un’idea della Beck&Maltese Consulting in collaborazione con Chef Exspress che, con Attimi, vuole riportare il piacere del pasto, senza compromessi, dove non sembrava possibile: sia che si opti per una cena al tavolo o per un aperitivo veloce al bistrot, il cliente avrà la possibilità di scegliere tra diversi menù moderni, costruiti su modelli alimentari coerenti con ritmi della sua giornata e pensati per il suo tempo a disposizione. Attimi è un modo completamente nuovo di vivere l’eccellenza alimentare, una vera propria “culinary experience”.

Le composizioni ideate da chef Beck ed eseguite dal suo preparatissimo staff sono un trionfo di sapori. Cosa assaggiare? Gambero rosso, insalata di alghe e yuzu o fagottino di purea al tartufo con nuvole di grana? Tortellini di coniglio con carota, funghi e fonduta di parmigiano o vitello con mandarino, mandorla e cavolo viola? Per non parlare dei golosi dessert, come la cassata nella rivisitata versione destrutturata. Cosa mangiare e in che modalità, lo decideremo noi clienti. Possiamo ordinare alla carta e assaggiare quello che preferiamo, oppure scegliere il format che più risponde alle nostre esigenze, tra le due versioni: quello da 30 minuti e quello da 60 minuti. Obiettivo del progetto è, infatti, la realizzazione di un’area esclusiva ed accogliente, calda ed elegante, caratterizzata da un’atmosfera di relax, dove vivere un’esperienza eno-gastronomica unica. La garanzia la offre la firma di Beck, chef pluridecorato.

Nato a Friedrichshafen nel 1963, ottiene la qualifica di cuoco alla scuola alberghiera di Passau. Nel 1985 lavora a Monaco per una ditta di catering con una stella Michelin. Nel 1986 è chef de partie al Colombi Hotel di Friburgo. Nel 1989 è a Monaco per il Tantris, ristorante con tre stelle Michelin. Nel 1991 è sous-chef al Tristan di Mallorca (Spagna), due stelle Michelin, e poi ancora in Germania alla Residenz ad Aschau, allora due stelle. Nel 1992 ottiene la qualifica di “Maestro di Cucina” alla scuola di Altötting Alzgern. Sotto la sua guida “La Pergola” ottiene dal 2001 le due stelle Michelin, nel 2004 è il migliore ristorante dell’anno per la Guida BMW e dal 2005 ottiene anche la terza stella e cinque forchette Michelin, 19/20 nella guida de L’espresso, 93/100 in quella del Gambero Rosso, tre stelle del Veronelli.

Un palmarès che farebbe invidia a chiunque e con cui si potrebbe campare di rendita per i prossimi lustri, ma non se sei Heinz Beck: un’energia esplosiva che non si ferma mai, che continua a sperimentare e che ammette, con l’entusiasmo del primo giorno: «Non esistono piatti difficili, possono essere complessi… ma l’ingrediente fondamentale resta la passione».

Secondo Beck, infatti, un “piatto” ha solo 3 ingredienti: studio, concentrazione e amore. Che si cucini nella più tradizionale delle trattorie o in un Ristorante Stellato poco cambia. Esattamente come in una relazione amorosa, in cucina è fondamentale tenere acceso e vivo il fuoco della passione per tenere lontana la routine, una vera nemica per ogni rapporto, anche quello tra uno chef esperto e le sue pietanze. E per passione Heinz Beck ha studiato e approfondito negli anni il rapporto tra cucina e gastronomia, elaborando, ad esempio, speciali menu per i pazienti del Policlino Gemelli lavorando sull’equilibrio degli apporti nutritivi, alla ricerca del boccone perfetto che nutre, sazia e emoziona. Gli stessi principi applica all’Alta Cucina, dove non esita a utilizzare i nuovi strumenti: «La moderna tecnologia aiuta molto nel mio lavoro: penso all’estrattore, che consente di trarre dei succhi che moltiplicano il sapore anche in una semplice

crema di sedano. Ma penso anche al liofilizzatore che non altera i sapori in cottura per una zuppa di carote che diventa un’esplosione di sapori».

Voglia di sperimentare e attenzione alla clientela, questi sono i punti fermi della professionalità di Heinz Beck che con Attimi vuole fare molto di più che offrire un pasto: cerca di fermare il tempo. E se, materialmente è un’impresa impossibile, emotivamente siamo sicuri che le culinary experience dei suoi casual dining restaurant sono decisamente difficili da dimenticare.

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