A ROMA, UN SOFFIO DI SALENTO…RACCHIUSO DENTRO UNA STANZA!

Salento, terra struggente che sa accoglierti, avvolgerti e sconvolgerti; terra di confine, terra di magia, con le sue acque limpide e cristalline, con la sua bianca sabbia e la sua terra rossa, scaldata dal sole; sono boschi di ulivi secolari e barche di pescatori; è arte sublime, culture arcaiche, antiche danze frenetiche; è dolcezza che ti avvolge, passione che ti brucia, fascino che ti conquista l’anima, è odore di casa, anche se sei straniero. A Roma, c’è chi è riuscito nel miracolo di racchiudere tutta la bellezza salentina raccogliendola dentro uno spazio semplicemente unico, e, ogni volta che entri in questa stanza magica, riesci a percepire l’odore della sua terra, il rumore del suo mare, i profumi della sua cucina, la gioia e la familiarità di una terra straordinaria, che ti entra nell’anima e non ti lascia più. È ‘Il Salento in una stanza’, zona Piazza Fiume, un delizioso ristorante, dove Corrado Amato, il titolare, e lo Chef Roberto Cazzato, sono riusciti a ricreare un pezzetto del loro Salento, veramente così autentico e sincero.

Una piccola stanza, appunto, una ventina di posti a sedere, elegante nella sua semplicità, con un’attenta cura al particolare, per far rivivere ai propri ospiti tutto il calore del vero Salento.

In sala, il sorriso contagioso, l’eleganza e la bravura di Corrado Amato, che sa donare ai suoi ospiti, una vera accoglienza made in Sud, facendoli sentire immediatamente a casa.

In cucina l’eccellente bravura del giovane Chef Roberto Cazzato, capace di dare un’anima alle tradizionali ricette salentine, facendole rivivere in piatti dal sapore sincero ed autentico, piatti che nella memoria ti riportano a casa, alle domeniche trascorse in famiglia, con nonne, mamme e zie che cucinano la vera tradizione, ma anche così eleganti e creativi nell’impiattamento, da farli sembrare nuovi e incredibilmente originali.

Parliamo della cucina salentina, quella fatta di prodotti poveri, verdure e carni bianche, pesce azzurro e cozze, e le immancabili paste fresche, dalle strascinate, alle orecchiette alle sagne incannulate; eppure ciò che ci viene servito a tavola è degno di una vera cucina gourmet.

Dall’antipasto sino ai dolci, è sublime questo viaggio nella cultura gastronomica salentina, un viaggio tra memorie e ricordi, tra profumi antichi e piatti innovativi, equilibrati per gusto e sapore, creativi, colorati e gioiosi, espressione pura di tutto ciò che di buono e di bello sa offrire questa terra così affascinante e magica.

Iniziare dalle classiche pittule, come gustoso benvenuto in terra salentina, e gettarsi, poi, a capofitto tra i meravigliosi antipasti proposti dallo Chef, tra cremose burratine, e classici formaggi, tra salumi tipici, con l’immancabile capocollo, e sfiziose tradizioni culinarie, come la notevole fave e cicorietta, o una delicata peperonata con lampacioni e acciughine, è riscoprire veramente tutto il piacere di una cucina autentica e sincera.

E poi, affogare la forchetta negli intriganti primi, tra un cirici e tria con cozze e broccoli, le orecchiette integrali con ragù bianco e piselli gialli di Specchia, o le tradizionali sagne incannulate, con rana pescatrice pomodori secchi e ricotta forte, per rivivere tutto il piacere della vera tradizione salentina, declinata, qui, con accenti decisamente sublimi.

Un viaggio tra sapori unici, che prosegue con i secondi, tra una classica tajedda di pesce bianco e gamberi di Gallipoli, o le straordinarie bombette di capocollo, con caciocavallo,

melanzana caramellata, crema di lattuga e crocchettine di patate, senza mai dimenticare un sorprendente baccalà con i lampascioni o una verace tagliata di polpo in pignata.

E a chiudere questo intenso viaggio tra tradizione ed innovazione, tra piatti poveri e ricette classiche che la sapiente fantasia dello Chef Roberto Cazzato sa rendere semplicemente divine, non possono certamente mancare i dessert, ovviamente home made! E tra tutti, straordinariamente divertente è il classico pasticciotto leccese fai-da-te: immaginare che ti venga servito un pasticciotto vuoto, con marmellate e una sac à poche con crema pasticcera, per riempire, seguendo il personalissimo gusto, l’involucro di pasta frolla, e farsi, così, il proprio pasticciotto, è veramente una giocosa chicca di gusto, unica e inimitabile.

E se il menù non ti accende la fantasia, allora lasciatevi guidare dai sorprendenti fuori menù che “Il Salento in una stanza” vi proporrà, resterete decisamente a bocca aperta, mentre le vostre papille gustative si accenderanno di nuove, mille deliziose voglie.

Perché è stupendo poter assaporare un soffio della cultura gastronomica salentina, vivere tutta la magia di una terra calda e accogliente, respirarne i suoi profumi più tradizionali, senza mai spostarsi dalla Capitale. Basterà solo entrare in una stanza…e vivere tutto il buono di questo sorprendente viaggio!

Raffaele Zoppo

Il Salento in una stanza – vini e cucina

Via Mantova, 12

Tel. 06 8535 0171

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