Le modifiche sulle visite fiscali

Le regole cambiano spesso e ora è arrivato il momento anche in materia di malattie e di visite fiscali. Con il messaggio 3265 del 9 agosto 2017 l’Inps fornisce le prime indicazioni sull’entrata in vigore del Decreto legislativo n.75 del 27 maggio 2017 recante disposizioni in materia di Polo unico per le visite fiscali. Le nuove regole riguarderanno tutte le amministrazioni dello Stato compresi gli istituti e le scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative. Dal 1 settembre 2017 cambia il sistema dei controlli sulle assenze per malattia dei dipendenti pubblici. Sarà messo a disposizione dei datori di lavoro pubblici un servizio che consentirà in automatico di stabilire se la PA rientra o meno tra quelle di competenza del Polo Unico. Con la nascita del Polo unico per le visite mediche di controllo che a questo punto non saranno più a carico delle Asl. L’Inps riceve i certificati e sceglie gli eventi passibili di riduzione di prognosi ma nel mirino ci sono i giorni vicini al fine settimana e ai festivi ma si guarda anche alle storie personali. Se il computer darà luce rossa si cerca di mandare la visita fiscale e non è detto che la stessa persona si possa controllare più volte anche durante la stessa giornata. L’Inps auspica che le fasce orarie di reperibilità si uniformino tra pubblico e privato a sette ore al giorno nello specifico sono così suddivise: per il pubblico di sette ore (9-13 e 15-18) mentre per quanto riguarda il privato sono di quattro ore (10-12 e 17-19). In caso di mancata assenza del lavoratore nel proprio domicilio durante la visita disposta dall’ufficio si procederà con l’invito a svolgere la visita ambulatoriale. Nel corso della visita saranno valutate unicamente l’effettiva sussistenza dello stato morboso e la relativa prognosi, mentre non rientra nei compiti dell’Istituto la valutazione di eventuali giustificazioni prodotte. Tra le nuove linee guida pubblicate da Regioni.it viene prevista una “migliore distribuzione e copertura territoriale degli accertamenti, la riduzione dei costi anche in ragione di un’ottimale dislocazione dei medici e del contenimento dei rimborsi e delle indennità chilometriche, l’equa assegnazione degli incarichi e l’incremento del numero e dell’efficienza dei controlli, utilizzando al meglio le risorse attribuite”. E’ prevista anche “un’indennità oraria base di disponibilità e maggiorazioni proporzionate al numero di visite di controllo domiciliari e ambulatoriali ed eventualmente legate a specifici obiettivi”. Inoltre per quanto riguarda la scelta dei medici per lo svolgimento delle visite, “occorre garantire il prioritario ricorso” a quelli iscritti nelle cosiddette liste speciali ad esaurimento, ma saranno anche previste “procedure selettive pubbliche e trasparenti” in cui oltre a garantire la copertura capillare sul territori. In vista di questi importanti cambiamenti è giusto essere pronti e preparati al cambiamento.

Noemi Deroma

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