Elezioni in Venezuela 2017

Dopo mesi di violentissime proteste che hanno provocato decine di morti e centinaia di feriti e arresti, domenica 30 luglio 2017 in Venezuela si è votato per l’elezione dell’assemblea costituente voluta dal presidente Nicolas Maduro e dal suo partito (il Partito Socialista Unito del Venezuela). L’assemblea costituente sarà formata da 545 membri e servirà per riscrivere la Costituzione. Le opposizioni hanno invitato i cittadini a non votare e hanno organizzato nelle precedenti settimane proteste, scioperi e un referendum per annullare il voto del 30 luglio inoltre sostengono che la nuova assemblea consentirà a Maduro di ottenere ulteriori poteri e di toglierne al parlamento (controllato dalle opposizioni), con il rischio di creare una dittatura nel paese. La versione di Maduro è invece che l’assemblea costituente e la conseguente nuova Costituzione serviranno a portare stabilità nel paese. Il governo ha vietato le manifestazioni, ma ce ne sono comunque alcune in programma, e si temono scontri. I seggi hanno aperto alle 7 di mattina venezuelane (le 13 in Italia) e chiuderanno 11 ore dopo. Due settimane fa le opposizioni hanno organizzato un referendum informale sulla proposta di Maduro, al quale hanno partecipato circa 7 milioni di cittadini: il 98 per cento ha votato contro la nuova assemblea costituente. Il referendum non è bastato a convincere Maduro ad annullare le elezioni come speravano le opposizioni. Dei 545 dell’assemblea solo 181 membri saranno eletti dai cittadini di specifici gruppi sociali (pensionati, indigeni, contadini e studenti), che l’opposizione accusa di essere al servizio del presidente Maduro. Negli ultimi giorni la Colombia, la Francia, la Spagna, gli Stati Uniti (il paese che compra la maggior parte del petrolio venezuelano) e l’Unione Europea, tra gli altri, hanno sollecitato il governo venezuelano a cancellare il voto per l’assemblea costituente. La Colombia, che confina con il Venezuela, ha detto che non riconoscerà il risultato del voto e, di conseguenza, ogni decisione presa dall’assemblea eletta. Il 28 luglio la Colombia ha anche concesso un permesso speciale per far sì che i venezuelani che si trovano in Colombia ci possano restare fino ad altri due anni anche senza il visto necessario, per permettere loro di non dover tornare in Venezuela. L’attuale costituzione venezuelana fu scritta nel 2000, dopo l’elezione nell’anno precedente di una assemblea costituente voluta da Hugo Chávez, lo storico leader venezuelano di cui Maduro ha preso il posto e a cui dice di ispirarsi. La nuova assemblea costituente entrerà in carica 72 ore dopo la proclamazione dei suo membri e Maduro ha detto che, in caso di ulteriori proteste il suo governo è «pronto ad affrontare qualsiasi scenario». Il Venezuela è un paese che presenta oltre ad una grave crisi politica una profonda crisi economica che presto o tardi dovrà essere risolta per il benessere comune di tutti e per il resto del mondo che da questo paese compra il petrolio.

Noemi Deroma

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