Lucio Munazio Planco: legatus di Cesare nella Guerra Gallica e brillante politico, con un debole per Gaeta

Ulisse, i Bizantini, i Borboni: a Gaeta si respira la storia, nelle chiese della città Medievale affacciata sul Golfo, tra i vicoli in salita disturbati dal fragore delle onde, e nelle vivaci piazze cittadine. In questo policromo paese mediterraneo a metà strada tra Roma e Napoli, esiste un luogo lontano dai mercati e dal lungomare, dal grande valore archeologico: stiamo parlando del Mausoleo di Lucio Munazio Planco, costruito intorno al 22 a.C. per ospitare i resti del virtuoso legatus di Cesare nato a Tivoli tra il 90 e l’85 a.C.. Il grande sepolcro di forma cilindrica con copertura a tumulo e ben conservato è alto quasi 10 metri, mentre la sua circonferenza raggiunge i 93 metri. Di fronte al visitatore la tomba presenta una fisionomia poderosa ma semplice: un paramento esterno in opera quadrata domina la struttura, abbellita nella parte sommitale da un fregio dorico costituito da metope e triglifi in successione.

Il generale Planco combatté al fianco di Cesare in Gallia e nella sua vita ricoprì importanti cariche politiche, diventando prefectus urbi, console e poi censore. Attraversò con il grande condottiero il Rubicone, ma dopo l’uccisione di Cesare, si schierò con Marco Antonio, per il quale combatté contro i Parti. Appoggiò poi Ottaviano, chiedendo a gran voce l’utilizzazione dell’appellativo “Augustus”. Conosciuto dai locali come “Torre d’Orlando”, il Mausoleo conserva l’iscrizione dedicatoria, situata sopra la porta ed inserita in una cornice. L’epigrafe descrive il cursus honorum del brillante militare, le sue imprese sia in ambito politico che marziale: “Lucio Munazio Planco, figlio di Lucio, nipote di Lucio, pronipote di Lucio, console, censore, imperatore per due volte, settemviro degli Epuloni, trionfatore dei Reti, fece col bottino il tempio di Saturno, divise i campi in Italia a Benevento, fondò in Gallia le colonie di Lugdunum (Lione) e Raurica (Augst vicino Basilea)”. Il generale amò Gaeta al punto da possedere una sontuosa villa in questa terra (di cui rimangono pochi resti), e desiderare di essere quindi ivi sepolto.

La visita al Mausoleo è particolarmente interessante per gli amanti della storia e della natura: la grande tomba è situata sulla sommità del Monte Orlando, un promontorio che raggiunge i 171 metri sul livello del mare, prolungamento naturale dei Monti Aurunci. Il promontorio che divide Gaeta Medievale dalla Spiaggia di Serapo, e quindi il Mausoleo stesso, fa parte dell’area protetta del Parco Naturale Regionale Monte Orlando, provvista di percorsi ben segnalati. E’ possibile accedere al monumento romano a piedi dopo una passeggiata nel verde, tra magnifici panorami sul mare e i profumi della macchia mediterranea. La visita è gratuita ed è possibile percorrere il corridoio circolare (ambulacro) che conduce alle quattro camere mortuarie disposte secondo i quattro punti cardinali. All’interno, oltre a vari reperti rinvenuti in zona, vi è conservata una copia della statua del “Generale di Tivoli”, forse il ritratto dello stesso Planco.

 

Box informazioni:

Mausoleo di Lucio Munazio Planco;

Parco Naturale Regionale Monte Orlando;

via Lucio Munazio Planco, Gaeta (Latina);

Da Lunedì a Venerdì: ore 10:00 – 13:00 – Sabato e Domenica: ore 09:00 – 13:00;

www.parchilazio.it/rivieradiulisse

www.parchilazio.it/schede-265-mausoleo_di_lucio_munazio_planco

Francesco Consiglio

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