SUMMERMELA 2017 Il Festival di Arte e Cultura Indiana di Roma 17 giugno-5 luglio

Per la quinta edizione di SummerMela RomaFINDsIndia, dal 17 Giugno al 5 Luglio, arrivano nella capitale grandi interpreti della cultura, della musica e della danza indiana.

Il Festival di Arte e Cultura Indiana che Fondazione FIND organizza e promuove dal 2013 a Roma, Zagarolo e in altre città d’Italia, prende il suo nome da MELA che in sanscrito indica l’incontro, la celebrazione collettiva di una particolare festività: il Kumbh Mela è forse la più nota di queste manifestazioni e raccoglie milioni di pellegrini nei luoghi sacri alla tradizione indù. Il Festival SummerMela nasce quindi come momento di festa, un invito a partecipare e a conoscere la cultura dell’India, nelle sue migliori espressioni artistiche, sia della tradizione che della contemporaneità.

FIND Fondazione India-Europa di Nuovi Dialoghi, apre la quinta edizione del Festival con un doppio appuntamento (17 giugno / 18 giugno – ore 21) della più importante compagnia indiana di danza contemporanea Attakkalari Centre For Movements Arts di Bangalore che porterà in scena al Teatro Argentina lo spettacolo Bhinna Vinyasa.

Il programma del Festival continua il 20 Giugno alle ore 21 alla Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica con Swayambhu, un eccezionale spettacolo di danza tradizionale kuchipudi dell’acclamata danzatrice Shantala Shivalingappa – nota per le sue collaborazioni con Peter Brooke, Pina Bausch, Bejart e Bartabas – accompagnata sul palco da J. Ramesh (voce), D.V. Prasanna Kumar (nattuvangam), N. Ramakrishnan (mrindangam), Rajkamal Nagaraj (flauto).

Lo spettacolo s’inscrive nella rassegna di LuglioSuonaBene 2017 e celebra anche l’International Day of Yoga, con una sessione di yoga aperta a tutti nei giardini pensili dell’Auditorium Parco della Musica, a partire dalle ore 18.

Shantala Shivalingappa durante la sua residenza artistica FIND terrà anche una masterclass di danza kuchipudi curata dall’associazione Gamaka il 23,24,25 Giugno nelle sale affrescate del pittoresco Palazzo Rospigliosi di Zagarolo.

Sempre a Palazzo Rospigliosi, nei giardini, la sera di sabato 24 Giugno alle ore 21, Atmananda e Marianna Biadene si esibiranno alternando brani di

danza classica di stile kuchipudi e bharatanatyam in uno spettacolo a ingresso libero.

I successivi appuntamenti avranno come focus la musica classica indiana e il cinema documentario:

Il Maestro dello stile classico dhrupad Bahauddin Dagar (rudra veena), assieme a Pelva Naik (voce) e Sudarshan Chana (jori), si esibirà il 28 Giugno alle ore 21.30 presso l’Accademia Filarmonica Romana. Il concerto sarà preceduto da una sessione di Yoga aperta al pubblico dalle ore 18 alle ore 20 nei Giardini della Filarmonica.

Il trio replicherà il concerto il 2 Luglio alle ore 20 al Teatro la Fenice di Venezia.

La sera del 29 giugno alle ore 21 al Cinema Farnese avrà luogo la prima romana del film documentario “Alain Daniélou – Il Labirinto di una Vita” di Riccardo Biadene, in arrivo dalla world premiere di Nyon e dalla prima italiana al Biografilm Festival di Bologna. Lo presenta il regista con il prof. Giorgio Milanetti (Letteratura hindi, Università Sapienza), Adrián Navigante (direttore FIND Research and Intellectual Dialogue) e lo scrittore Emanuele Trevi.

Sempre presso l’Accademia Filarmonica Romana, il 5 Luglio alle ore 21.30, a chiusura della quinta edizione del SummerMela, il concerto del grande Maestro Krishna Bhatt (sitar), accompagnato da Sougata Roy Chodouri (sarod) e Nihar Mehta (tabla).

info e biglietti: www.summermela.find.org.in

Ufficio Stampa:

Marina Nocilla – marinanocilla@gmail.com – +39 338 7172263

Maurizio Quattrini – maurizioquattrini@yahoo.it – +39 338 8485333

PROGRAMMA DETTAGLIATO E BIOGRAFIE ARTISTI

BHINNA VINYASA

TEATRO ARGENTINA – Roma

17-18/06/2017 ore 21

ATTAKKALARI Centre For Movement Arts

info & biglietti: www.teatrodiroma.net

Promosso con Fondazione Fabbrica Europa, in collaborazione con Teatro di Roma – Teatro Nazionale

prodotto da Attakkalari Center for Movement Arts Bangalore, Fondazione Fabbrica

Europa, in collaborazione con Teatro della Toscana, CSRT Teatro Era, Pontedera

con il sostegno di Ministero della Cultura Governo India, Goethe Institute Max Mueller Bhavan Bangalore, TNQ Pvt, Norwegian Ministry of Foreign Affairs, Norwegian Embassy/New Delhi

con il patrocinio dell’Ambasciata dell’India a Roma

coordinamento di produzione Fabbrica Europa, Kama Productions.

Bhinna Vinyasa, coprodotto da Attakkalari Centre for Movement Arts di Bangalore, TNQ e Fabbrica Europa, è una creazione del coreografo indiano Jayachandran Palazhy portata in scena dagli straordinari danzatori dell’Attakkalari Centre For Movement Arts.

Mappando frammenti di sogni, desideri, speranze, realtà difficili, mutazioni ambientali, migrazioni, Bhinna Vinyasa conduce lo spettatore attraverso un’esperienza intensa. Facendo riferimento agli antichi concetti dell’ātman (anima individuale) e del paramātman (anima universale) e ai rapporti che germinano in un “futuro post-umanistico, in cui il mondo si è arricchito di una molteplicità di agenti non umani”, lo spettacolo esplora l’idea del sé attraverso un continuo divenire e dissolversi in cui le coordinate di spazio e tempo si mostrano duttili.

Bhinna Vinyasa può essere descritto come un ‘regno di configurazioni mutevoli’. Esplora viaggi metafisici indotti da forze interne ed esterne che conducono a cambiamenti profondi nella vita dei singoli e delle comunità. Immagini dall’arte e dalla letteratura si fondono con ricordi di esperienze vissute in cui gli archetipi, il quotidiano e l’immaginario si amalgamano in un’esperienza immersiva.

Mixando paesaggi elettroacustici, che sono la sua firma sonora, a elementi di musica carnatica dell’India meridionale, il compositore tedesco Martin Lutz ha creato una partitura sonora stratificata, provocatoria e al tempo stesso affascinante. Il dramaturg Andrés Morte ha lavorato sul piano narrativo in rapporto al linguaggio performativo e sui riferimenti interculturali per rendere questa creazione comprensibile anche a un pubblico non indiano. Il media artist Luca Brinchi e il light designer Shymon Chelad hanno creato un paesaggio di immagini evocative, suggestive e in continua metamorfosi.

ATTAKKALARI, fondata nel 1992, riunisce artisti di diverse discipline artistiche, proponendosi al contempo come compagnia di danza contemporanea e “Centre for Movement Arts”. Attakkalari collabora con video makers, artisti digitali, compositori, musicisti e coreografi di tutto il mondo ed opera anche come un centro di risorse per giovani artisti emergenti di altre parti del mondo che sono interessati alla cultura e all’estetica indiana e alle arti in movimento. Attakkalari ha presentato le proprie produzioni di danza multimediali coreografate dal direttore artistico, Jayachandran Palazhy, presso i più prestigiosi festival internazionali. Attakkalari è sostenuta dalla Reale Ambasciata della Norvegia, lo Sir Ratan Tata Trust e l’Assessorato alla Cultura del Governo indiano.

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SWAYAMBHU

SALA PETRASSI – Auditorium Parco della Musica, Roma

20/06/2016 ore 21

SHANTALA SHIVALINGAPPA danza kuchipudi

Ramesh Jetty vocal D.V. Prasanna Kumar nattuvangam

Neelamani Ramakrishnan mridangam Rajkamal Nagaraj flauto

Biglietto 20 euro, riduzioni 15 euro; info & biglietti: www.auditorium.com

in collaborazione con Fondazione Musica per Roma / Luglio Suona Bene 2017, Ambasciata dell’India a Roma.

Una coproduzione Kama Productions / Hikari, partner tecnico Guru Ristorante Indiano

Swayambhu, è uno spettacolo di danza indiana stile kuchipudi dell’acclamata danzatrice Shantala Shivalingappa, accompagnata sul palco dai musicisti J.Ramesh (voce), D.V. Prasanna Kumar (nattuvangam), N. Ramakrishnan (mridangam), Rajkamal Nagaraj (flauto). Swayambhu, letteralmente “ciò che origina da sé”, è un termine sanscrito che generalmente designa una pietra o una roccia sacra agli indù poiché presenta le sembianze di una divinità. In modo più sottile, il titolo vuole suggerire l’esperienza spontanea e improvvisa di una presa di coscienza della realtà, un momento di grande lucidità, dove si rileva la natura essenziale del reale: un campo infinito di Unità, Fluidità, Energia, di cui il danzatore si fa interprete.

SHANTALA SHIVALINGAPPA, “ figlia dell’oriente e dell’occidente” è nata a Madras in India ed è cresciuta a Parigi, in un ambiente ricco di danza e di musica. Il suo primo guru è stata la madre, Savitry Nair, la quale l’ha iniziata allo studio della danza classica indiana Bharatanatyam. Shantala si è in seguito dedicata allo studio dello stile Kuchipudi, sotto la guida del maestro Vempati Chinna Satyam, nonché della danza classica e contemporanea. È oggi universalmente riconosciuta come la maggiore ambasciatrice della danza Kuchipudi in occidente. Accompagnata dal suo gruppo di musicisti indiani, ha presentato i suoi lavori solisti di Kuchipudi in numerosi teatri e festival. Ha lavorato con prestigiosi artisti quali Maurice Bejart (1789 …et nous) Peter Brook (La tempesta, La tragedia di Amleto), Bartabas (Chimère), Ushio Amagatsu (Ibuki), Pina Bausch (o Dido; nefès; Bamboo Blues e Sidi Larbi Cherkaoui (Play). Le sue performance sono acclamate internazionalmente. Shantala porta i suoi lavori in tournée in tutto il mondo, al fine di diffondere maggiormente la conoscenza del Kuchipudi. Tra i suoi lavori principali di danzatrice e coreografa ricordiamo: Shiva Ganga 2004; Namasya 2007; Gamaka 2007; Swayambhu 2010; Akasha 2013; Sangama 2013.

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MASTERCLASS DI DANZA CLASSICA INDIANA KUCHIPUDI

PALAZZO ROSPIGLIOSI, Zagarolo

23-24-25/06/2016

con SHANTALA SHIVALINGAPPA info e iscrizioni: Associazione Gamaka – www.associazionegamaka.blogspot.it – gama-ka@live.com +39 346 5960083

A cura di Associazione Gamaka, in collaborazione con Comune di Zagarolo, Ambasciata dell’India a Roma, Istituzione Palazzo Rospigliosi

Shantala Shivalingappa, durante la sua residenza artistica FIND, terrà una masterclass di danza kuchipudi il 23,24,25 Giugno nelle sale affrescate del pittoresco Palazzo Rospigliosi di Zagarolo.

La Masterclass prevede 3 giorni di studio intensivo e si rivolge a danzatori esperti/professionisti e non. Il programma prevede principalmente lo studio della tecnica e del repertorio della danza Kuchipudi, e propone parallelamente un lavoro di ricerca trasversale alla danza kuchipudi e al teatro-danza contemporaneo. Il percorso si sviluppa attraverso lo studio di alcune coreografie del repertorio di Shantala (nella danza contemporanea e kuchipudi), e l’approfondimento di alcune pratiche performative complementari (yoga, arti marziali).

A tutti i partecipanti sarà rilasciato un attestato di partecipazione al termine della masterclass.

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MARGA

GIARDINI di PALAZZO ROSPIGLIOSI, Zagarolo

24/06/2016 ore 21

di e con SVAMINI ATMANANDA danza kuchipudi MARIANNA BIADENE danza bharatanatyam

Ingresso libero; info: www.palazzorospigliosi.com

promosso e organizzato con Comune di Zagarolo

in collaborazione con Ambasciata dell’India a Roma, Istitituzione Palazzo Rospigliosi, Associazione Gamaka

Lo spettacolo MARGA presenta una selezione di brani coreografici ispirati al repertorio tradizionale delle danze Bharatanatyam e Kuchipudi, due tra i principali stili di danza classica indiana del Sud India. L’ideazione coreografica si sviluppa a partire da una ricerca sui codici espressivi propri di ciascuno stile (kuchipudi e bharatanatyam), esplorando i confini tra azione scenica e rituale.

MARGA corrisponde al format tradizionale con cui a partire dal 1800 venivano presentate le danze rituali del tempio. I diversi elementi tecnici ed espressivi del repertorio sono presentati in una progressione via via più complessa che accompagna lo spettatore attraverso le forme astratte e narrative della danza. Questa progressione scandisce il rito di consacrazione attraverso cui lo spazio scenico diviene spazio sacro, e riflette un articolato sistema di corrispondenze simboliche: la danzatrice avvicina gradualmente la divinità, muovendosi dallo spazio esterno al tempio a quello interno del sanctorum, dove incontra la contemplazione diretta dell’idolo. Il processo di visualizzazione/disvelamento del divino avviene in modo graduale attraverso le tappe di un “cammino” (marga) condiviso con il pubblico, un percorso “artistico-estetico” che vorrebbe culminare nell’evocazione del rasa (“sentimento”, “sapore”, “essenza”).

Lo spettacolo MARGA è una produzione originale di Svamini Atmananda e Marianna Biadene. La collaborazione tra le due danzatrici inizia nel 2013 e continua con la produzione di 4 diversi spettacoli presentati al Festival Internazionale Natyakala (2013-2014), al Teatro Tenda Anselmi (2014) al Teatro Centro Asteria (2014), al Festival Internazionale Mito Settembre Musica (2015). Svamini Atmananda ha presentato

spettacoli in India e in Italia, e figura oggi tra le più celebri esponenti di danza kuchipudi sulla scena europea. Marianna Biadene ha presentato spettacoli in Italia e in Europa, con frequenti e significative collaborazioni con artisti di fama internazionale, affermandosi come una delle principali interpreti di danza bharatanatyam a livello nazionale.

SVAMINI ATMANANDA è cresciuta e vive nel monastero induista Matha Gitananda Ashram. Si forma molto giovane con le insegnanti Amma Savitri Nair e Menakshi Devi presso l’ Ananda Ashram di Pondicherry in India. Trascorre lunghi periodi di studio in India con prestigiosi insegnanti di danza e coreografi, come Ambika Buch, Dhananjayan e Shanta, C.V. Chandrashekhar, dell’importante e famosa Accademia della Kalakshetra di Chennai (Madras) e con Sitarama Sharma continua studiando musica karnatica e natavangam. Al termine di un intenso periodo di studio, nel 1997, a Chennai, nel tempio di Sri Varasiddhi Vinayaka, esegue l’Aranghetram, tradizionale consacrazione alla danza, diventando ufficialmente danzatrice di Bharata Natyam. Si avvicina allo stile Kuchipudi presso la Kuchipudi Art Academy di Chennai, fondata dal maestro Sri Vempatti Chinna Satyam, studiando con Shantala Shivalingappa e Vyjayanthi Kashi della Shambavi School of Dance di Bangalore. Atmananda si è esibita nei maggiori teatri e istituzioni d’Italia: Auditorium Parco della Musica di Roma, Teatro Vittoria di Torino, Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo, Museo d’Arte Orientale di Genova, Ambasciata dell’India a Roma. Dal 2015 contribuisce alle varie tappe del progetto interreligioso “Teofonia: note di fedi per un’unica Armonia”, in occasione delle quali si esibisce in sedi di prestigio come la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Conservatorio di S. Cecilia, la Scuola Politecnica dell’Università di Palermo, il Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo, il Monastero di Fonte Avellana. Presenta i suoi spettacoli in Italia e all’Estero, organizzando al contempo corsi e stage presso la “Talavidya International Academy of Kuchipudi and Bharata Natyam”. Collabora, con Amma Savitry Nair e Shantala Shivalingappa, nell’insegnamento dello stile kuchipudi presso la scuola “Rudra”, a Losanna, fondata e diretta per molti anni da Maurice Béjart.

MARIANNA BIADENE si è formata in danza classica, contemporanea, e danza classica indiana. È membro del CID Unesco – International Dance Council, presidente dell’Associazione Gamaka e direttore artistico del Festival Natyakala. Giovanissima, inizia la formazione in danza indiana presso la Fondazione Cini con i maestri Savitri Nair e C.V. Chandrasekhar. Con regolari soggiorni di studio in India, si perfeziona sotto la guida di Ambika Buch e Pushpa Shankar, docenti presso la prestigiosa accademia Kalakshetra. A Londra (2001-2012) continua la formazione professionale presso il The Place school of Contemporary Dance (danza contemporanea) e l’Istituto Bhavan (danza bharatanatyam), studiando con Prakash Yadagudde, Anusha Subramanyam e Stella Uppal-Subbiah . Approfondisce la formazione tra India ed Europa con maestri di fama internazionale: C.V. Chandrasekhar, N.S. Jayalakshmi, Bragha Bessel, Smt. Leela Samson, Indira Kadambi, Mavin Khoo. Dal 2004 – 2008 lavora nella Beeja Dance Company (Londra), presentando spettacoli in Gran Bretagna e all’estero. Dal 2008 al 2011 collabora con la compagnia anglo-indiana Moksha (U.K.). Ha presentato spettacoli come solista e con artisti di fama internazionale: Anusha Subramanyam, Pushkala Gopal, Prathap Ramachandra, Pt. Arjun Mishra, Anuj Mishra, Neha Singh, Kantika Mishra, Hiten Mistry, Atmananda, Pramita Mallick, Soumik Datta, Nihar Mehta. In Italia si esibisce in teatri e nell’ambito di importanti manifestazioni artistiche e culturali. Dal 2012 è direttore artistico del festival Natyakala, rassegna di danza e musica classica indiana presentata a Venezia con la partecipazione di artisti di richiamo internazionale ospiti dall’india. Dal 2011 è Presidente dell’Associazione Gamaka, che annualmente presenta artisti, quali: Smt. Leela Samson, C.V. Chandrasekhar, Pt. Arjun Mishra & Anuj Mishra Dance Company, Smt. Indira Kadambi, Mavin Khoo, Apoorva Jayaraman. Dal 2013 insegna presso varie scuole ed associazioni del Nord Italia.

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COLOURS OF DRHUPAD

ACCADEMIA FILARMONICA ROMANA

28/06/2017 ore 21.30

BAHAUDDIN DAGAR rudra veena Pelva Naik vocal Surdarshan Chana jori

Dalle ore 18 nei Giardini della Filarmonica: sessione di Yoga aperta al pubblico

info & acquisto biglietti: filarmonicaromana.org

Promosso e organizzato con Accademica Filarmonica Romana / Desideria Festival

in collaborazione con Ambasciata dell’India a Roma, Fondazione Teatro La Fenice, Darbar Festival, ATER Associazione Teatrale Emilia Romagna

Sessione Yoga a cura di Associazioni Yoga Iyengar Light on Yoga / Il semicerchio

in occasione dell’International Day of Yoga

Il Maestro Bahauddin Dagar si esibirà in un concerto di rudra veena accompagnato al canto dhrupad da Pelva Naik, e da Sudarshana Chana allo jori.

BAHAUDDIN DAGAR, figlio del famoso musicista indiano Ustad Zia Mohiuddin Dagar e nipote del cantante Ustad Zia Fariduddin Dagar. Bahauddin segue le orme del padre sin da tenera età. Eccelso interprete dello stile dagarbani, rappresenta la ventesima generazione dei Dagar, a partire dal 16 secolo con Nayak Haridas Dagar. Nel 2012 è stato insignito del Sangeet Natak Akademi Award, il più alto riconoscimento per i musicisti indiani, conferitogli dal Sangeet Natak Akademi, l’Accademia Nazionale di Musica, Danza e Teatro dell’India. Si è esibito nei più importanti palchi e festival internazionali: il Sangeet Natak Acadamy Fest, l’India Zeitfluss Fest Austria, il Festival di Fes in Marocco, il Mozart Bicentenary Celebration in Austria, il Darbar Festival di Birmingham. Bahauddin si dedica inoltre all’insegnamento e alla divulgazione della tradizione musicale indiana.

SURDARSHAN CHANA è tra i maggiori esponenti di tabla e jori. È un profondo conoscitore dello strumento a percussione jori, inventato dai guru sikh per accompagnare il gurbani sangeet (canto spirituale). Surdarshan Chana ha iniziato lo studio della musica all’età di 4 anni con il maestro Bhai Ajit Singh Matlashi e in seguito con il maestro Bhai Gurmeet Singh Virdee, in memoria del quale è stato fondato il Darbar Festival nel 2006. È stato allievo per 14 anni del leggendario maestro di tabla e jori, Sukhvinder Singh Namdhari. Attualmente, Surdarshan Chana si esibisce nei più importanti festival e palchi internazionali e porta avanti l’attività di formazione di giovani allievi con l’obiettivo di mantenere viva questa tradizione.

PELVA NAIK è cresciuta in una famiglia di artisti e amanti dell’arte, studiando canto dhrupad secondo la tradizione del Dagar Gharana. È stata allieva del leggendario maestro dhrupad Ustad Zia Fariduddin Dagar, e del maestro di rudra veena Ustad Mohi Bahauddin Dagar. Pelva Naik, nelle sue performance musicali, seppur rispettando gli elementi tradizionali dello stile dhrupad, coltiva allo stesso tempo aspetti più originali e personali grazie alla libertà che questa tradizione offre. Oltre alle sue esibizioni, Pelva Naik si dedica all’insegnamento di questa disciplina, dal 2009 infatti tiene regolarmente workshop di

dhrupad.

Lo spettacolo sarà replicato il 2/07/2107 ore 20 alla SALE APOLLINEE del TEATRO LA FENICE, VENEZIA.

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ALAIN DANIÉLOU – IL LABIRINTO DI UNA VITA

CINEMA FARNESE

29/06/2017 ore 21

biglietti 5 euro, ridotti 4 euro

Un film documentario di RICCARDO BIADENE

Prodotto da FONDAZIONE FIND E KAMA PRODUCTIONS

Alla proiezione saranno presenti il REGISTA, GIORGIO MILANETTI (Università La SAPIENZA), ADRIÀN NAVIGANTE (FIND) e lo scrittore EMANUELE TREVI.

ALAIN DANIÉLOU – IL LABIRINTO DI UNA VITA è un viaggio musicale avventuroso che parte dalla Bretagna, passando poi per l’India (Shantiniketan, Varanasi, Khajuraho, Konarak, Bhubaneshwar, Chennai, Pondicherry), Parigi, Berlino, Venezia e Roma, seguendo la storia del francese Alain Daniélou, indologista e musicologo vissuto prevalentemente in India tra gli anni ’30 e gli anni ’60.

Daniélou e il suo compagno di vita, il fotografo svizzero Raymond Burnier, per circa 15 anni hanno vissuto a Benares (ora Varanasi) a Palazzo Rewa, sulle rive del Gange. Qui Daniélou si è convertito all’induismo, è diventato uno studioso di sanscrito, ha studiato musica classica indiana, ha suonato la veena professionalmente e ha scritto libri su Veda, sulla filosofia Indù e sullo Shivaismo. Dal 1950 Daniélou è il curatore della prima collezione al mondo di musica classica indiana per l’UNESCO. Nel 1963, tornato in Europa, fonda e dirige l’Istituto Internazionale di Berlino per Comparati Studi e Documentazione, portando avanti le registrazioni per la raccolta dell’UNESCO. In questo documentario vengono esplorate musica indiana, danza, religione, tradizione vs modernità, scultura e filosofia, attraverso gli occhi e l’autobiografia dello stesso Daniélou “La via del Labirinto”, con un focus principale sulla musica tradizionale indiana, “la Musica degli Dei”.

RICCARDO BIADENE

Nato nel 1973, cresciuto a Venezia, Riccardo Biadene si laurea con lode in filosofia a Bologna. Autore e regista dei documentari “Come un uomo sulla terra” (Italia 2008, finalista David Donatello, condirettore Andrea Segre), “Marino Mazzacurati” (Italia, 2010), “Azezana, Kabul” (Afghanistan, 2011). Ha lavorato in produzione sui set di “Per non dimenticare” di M. Avati, “Viaggio segreto” di R. Andò, “Aria Salata” di A. Angelini. Dal 2013 è direttore artistico di FIND – India-Europe Foundation per Nuovi Dialoghi (2013/17), “Cinema del Reale” (Officine, 2009, Roma), CINEMA.DOC Distribution Film Festival (Venezia, Roma, Torino, Firenze, Salina, 2010). Dal 2009 fa parte della giuria del David Donatello e di Italian Doc Screenings. Nel 2017 con la Kama Productions ha prodotto AQUAGRANDA in crescendo, di Giovanni Pellegrini.

Altre Proiezioni in Italia:

15 e 19 GIUGNO – BIOGRAFILM FESTIVAL, BOLOGNA

(Cinema Jolly ore 19.30, Cinema Lumiere ore 15.30)

22 GIUGNO – RAVENNA FESTIVAL, RAVENNA

(Teatro Alighieri ore 18.30)

30 GIUGNO – RIVER FILM FESTIVAL, PADOVA

(Porta Portello ore 21.30)

8 LUGLIO – SOLELUNA FESTIVAL, PALERMO (S.Maria dello Spasimo, ore 22.30)

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DHYANA

ACCADEMIA FILARMONICA ROMANA 5/7/2017 ore 21.30

KRISHNA MOHAN BHATT sitar SOUGATA ROY CHOWDHURY sarod NIHAR MEHTA tabla

info & acquisto biglietti: filarmonicaromana.org

Promosso e organizzato con Accademia Filarmonica Romana / Desideria Festival

in collaborazione con Ambasciata dell’India a Roma

DHYANA – un tributo a Ustad Ali Akbar Khan, Il termine proviene dalla radice dhi, “mente” e yana, “movimento”. Dhyana è una sofisticata tecnica meditativa che richiede una profonda concetrazione mentale. Dhyana è l’aspetto vitale delle arti performative indiane. Durante i lunghi anni di apprendimento, pratica e performance, gli artisti sono tenuti a sviluppare la facoltà di una profonda concentrazione mentale, nonché una propensione spirituale verso la Dea Saraswati, patrona della musica e delle arti, e nei confronti dei propri guru e la loro fonte d’ispirazione.

Sia il Maestro Krishna Mohan Bhatt, che Sougata Roy Chowdhury sono stati ispirati e influenzati dalla grande musica e conoscenza del grande Maestro di sarod Ustad Ali Akbar Khan. Questo concerto è dedicato a Ustad Ali Akbar Khan per l’importante contributo che la sua musica ha lasciato a generazioni di musicisti indiani.

Il concerto è diviso in 3 parti. Inizialmente, Krishna Mohan Bhatt e Sougata Roy Chowdhury si esibiranno in brevi interpretazioni individuali. Il concerto si concluderà con un Raga di Ustad Ali Akbar Khan al quale prenderà parte anche Nihar Mehta alle tabla.

KRISHNA MOHAN BHATT proviene da una famiglia di musicisti di Jaipur. Il padre, Shashi Mohan Bhatt, sitarista di grande rinomanza e professore universitario, fu il maestro di molti musicisti divenuti poi celebri, tra cui Manju Mehta e Vishwa Mohan Bhatt e lo stesso Krishna Bhatt. Bhatt ha avuto inoltre la fortuna di formarsi con Pt. Ravi Shankar, e musicisti quali Pt. Nikhil Banerjee e Ustad Ali Akbar Khan, che hanno avuto un ruolo decisivo sulla sua crescita musicale. Il repertorio di Krishna Bhatt è caratterizzato da rare composizioni tradizionali dei suoi maestri, nonché composizioni sue proprie. Bhatt inoltre si è esibito al fianco del compositore americano Terry Riley, registrando la colonna sonora del film “No Man’s Land”, assieme a Zakir Hussain, al Kronos Quartet, a Jody Stecher, al

sassofonista jazz George Brooks, e musicisti folk del Rajasthan. È stato insignito di numerosi premi e riconoscimenti tra cui il Sangeet Kalaratna (Jewel of Music) nel 2009. Nel 2005 ha ricevuto il “Gunijan” dall’allora Presidente dell’India. Divide il suo tempo tra Jaipur, Rajasthan e New York, dove continua a esibirsi e insegnare.

SOUGATA ROY CHOWDHURY è considerato uno dei più talentuosi suonatori di sarod tra le nuove generazioni di musicisti. Inizia gli studi sotto l’egida del padre, il Prof. Sarbari Roy Chowdhury. La madre Smt. Ajanta Roy Chowdhury, è una riconosciuta cantante classica indiana. Sougata all’età di 10 prosegue gli studi con Ustad Dyanesh Khan, figlio del grande maestro di sarod Ustad Ali Akbar Khan. Sougata si esibisce regolarmente in India e all’estero in solo e in formazioni di gruppo.

NIHAR MEHTA, affermato suonatore di tabla, proviene da una delle più importanti famiglie indiane di filosofi e musicisti, i quali fondarono il prestigioso Istituto Musicale, la “Saptak School of Music”. Dal 2002 vive in Francia, dove ha fondato nel 2006 l’associazione “Saptak-India”, con lo scopo di promuovere la musica e la danza classica dell’India in Europa, in particolare nel territorio francese. L’associazione ha dato vita ad significative manifestazioni culturali in Francia, Svizzera, Germania, Italia e Stati Uniti. L’associazione organizza regolarmente incontri e concerti presso il Museo Guimet di Parigi.

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