PAOLO SIGNORE IL COLORE CHE DIPINGE L’ANIMO UMANO!

Un percorso artistico nato quasi per caso quello di Paolo Signore,una passione ri-scoperta da qualche anno,in età matura ma che ha già prodotto mostre collettive e personali . L’ultima si terrà dal 12 al 19 Giugno a Milano nella Galleria Spazioporpora curata da Francesca Capillari.

Una vera riscoperta artistica avvenuta dopo un regalo per il compleanno della figlia di una cassetta di colori ad olio .Da giovane era un fumettista e disegnava soprattutto in bianco e nero. Non conosceva l’olio ma volle provarlo su una tela e dipinse quello che poi sarebbe diventato “Spazio profondo”.Da quel momento non ha più smesso di provare.

Una specie di colpo di fulmine per l’olio e i suoi colori così caldi,forti,pieni di espressività e di mutamento. Una pittura lenta nei tempi di realizzo in contrasto con un mondo convulso,gli lasciano il tempo di”maturare l’opera” e di esprimere al meglio le emozioni. Successivamente dato il gradimento delle sue creazioni ha iniziato ad esporre.

Per Paolo Signore la pittura è la sua fonte di energia e un terzo occhio con cui leggere e interpretare la realtà. In una intervista ha detto che recuperare il suo lato artistico è stata una delle cose migliori che abbia mai fatto. Abbandonando le sue pretese di trionfo del razionale e di controllo estremo dell’ambiente e dedicandosi a una conoscenza più legata ai sensi e meno alla razionalità, ha trovato un nuovo equilibrio personale e anche modi più adeguati di intendere la realtà e di vivere la contemporaneità. Non potrebbe più fare a meno del suo istinto artistico, della sensibilità artistica.

Non uno stile personale delineato(anche se ormai le sue opere sono riconoscibili)ma l’arte a tutto tondo dai graffiti alla street art anche se poi quando si tratta di dipingere l’unica strada è quella di dare libero sfogo alla sua creatività,a ciò che ha dentro. Segue due filoni quello figurativo e il cosiddetto informale e il suo sogno segreto sarebbe quello di unire i due stili anche se per ora disegnare e vedere cosa esce fuori è la cosa che lo emoziona maggiormente.

La sua pittura è divertimento, è viaggio,è guardare un quadro e sentirsene parte probabilmente come successe a lui quando entrando nella Sala Van Gogh al Metropolitan Museum di New York rimase folgorato da tanta luce e calore. Poi avvicinandosi a ” Il vaso di iris” in piena Sindrome di Stendhal vide i fiori muoversi e probabilmente ,in maniera inconscia ,l’evento ha riportato l’arte nel giusto posto della mente.

E non a caso Van Gogh è uno degli artisti che ispirano la sua arte ,come anche Caravaggio ,Keith Haring, Chagall , Bosch, Boccioni , Nolde, Picasso e Soutine. Ama tanto l’arte e da ognuno coglie l’epoca,la sensibilità e la tecnica.

Artisti ad ispirarlo,amici ad incoraggiarlo nel suo percorso come il professore Claudio Zambianchi, che lo ha omaggiato scrivendo l’introduzione al suo catalogo, colpito probabilmente dal coraggio con il quale si è proiettato senza riserve nell’arte ;la sua insegnante d’arte Silvia Valeri; Isolina Mariotti che gli ha richiesto la prima intervista e Francesca Callipari, la sua art curator che lo supporta e sostiene.

Le opere di Paolo Signore catturano l’osservatore,lo inducono ad un meraviglioso viaggio verso l’inconscio .L’arte non come pura rappresentazione di colori e forme ma come il mezzo per evocare sensazioni ed emozioni indagando nell’animo umano . Un messaggio per l’intera umanità!

 

Box informazioni:

Psignore@gmail.com

Michela Cenci

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