OPERE AL NERO La “black list” dell’arte italiana

 

Dal 14 aprile al 9 luglio, Villa Bardini a Firenze ospita Nero su nero. Da Fontana e Kounellis a Galliani, a cura di Vera Agosti, una mostra promossa dalla Fondazione Parchi Monumentali Bardini Peyron della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze in collaborazione con Tornabuoni Arte e Fondazione Roberto Capucci, col patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Firenze, che offre una selezione di 31 opere (dipinti e sculture a parete) realizzate dai maggiori artisti italiani della seconda metà del Novecento. Filo conduttore e elemento di riflessione critica è, come suggerito dal titolo (tratto dall’omonimo romanzo di Leonardo Sciascia), l’uso del più difficile dei colori, il nero, facendo riferimento anche alle teorie sul rapporto fra arte e contesti storico-sociali sviluppate dall’antropologo francese Michel Pastoureau.

Il percorso espositivo si apre con l’esperienza spazialista di Lucio Fontana e di Paolo Scheggi, per passare in rassegna anche altri aspetti dell’Informale, rappresentati Piatto (1949) e da Catrame (1950) di Alberto Burri. Ad essi fanno seguito gli spazi riservati all’Arte Concettuale con Vincenzo Agnetti; all’Arte Povera, sintetizzata da una grande scultura lignea di Mario Ceroli e da un’opera di Jannis Kounellis; quindi la Pop Art, coi lavori di Tano Festa e Franco Angeli e la Transavanguardia, sempre rinnegata e mai del tutto abbandonata da Enzo Cucchi, del quale si ammira il dipinto La Monaca (2004). Seguono le prove di artisti di più difficile classificazione, quali Gino De Dominicis e Nunzio (che presenta un inedito in grafite e carbonio realizzato per l’occasione), e il gruppo degli Anacronisti e del Magico Primario, magistralmente rappresentato dai disegni di Omar Galliani. Non mancano, infine, fra i più talentuosi interpreti del XXI secolo, i pittori Nicola Samorì, Lorenzo Puglisi e Iacopo Raugei e la scultrice Francesca Pasquali. Nell’ultima sala una serie di abiti neri dello stilista Roberto Capucci (in primo luogo quello della Vedova Allegra del 1980), alternati ad alcune opere dei menzionati Burri, Cucchi e Galliani, suggerisce un affascinante e fertile dialogo fra arte e moda. Per la durata dell’evento, il Museo Capucci, ospitato nella villa, esporrà solo modelli ‘in nero’.

 

 

Box informazioni:

Nero su nero. Da Fontana e Kounellis a Galliani

(14 aprile – 9 luglio 2017)

Villa Bardini

Costa San Giorgio 2, Firenze

Mar – Dom 10.00 – 19.00

Lunedì chiuso

www.bardinipeyron.it

Giada Sbriccoli

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