Terremoto sul web

Ricordiamo tutti (tranne mio figlio che ha continuato a dormire come se niente fosse…) la scossa del 24 agosto (ne ho sentite almeno 2). Quello che è risultato, nell’immediato, difficile da capire era se si trattava di un terremoto forte ma con epicentro lontano o moderato ma locale: il web può venirci in aiuto più velocemente dell’ANSA e di facebook…

Ci sono molti siti, italiani ma anche europei e americani, che forniscono tante informazioni, in tempo reale ma anche serie storiche, su quello che succede nel sottosuolo e sulle conseguenze.

Il primo sito, il più importante per noi, è il sito dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia

Su questa pagina è’ possibile consultare la lista dei terremoti italiani in tempo reale (con l’accortezza che il tempo indicato tiene conto dell’ora centrale europea, che d’estate è due ore indietro rispetto alla nostra) http://cnt.rm.ingv.it/events/ e verificare immediatamente le caratteristiche dell’evento che abbiamo sentito. Inoltre è possibile impostare dei parametri, come la magnitudine, il periodo temporale, per filtrare la lista: impressionante verificare la quantità di scosse da quella tragica mattina; i più interessati possono esportare la lista dei 4000 eventi presenti per analizzarli, per esempio, in excel e provare a trovare delle correlazioni. Se questa lista vi sembra troppo asettica e che non renda la drammaticità del terremoto, c’è il sismografo in tempo reale (http://www.ct.ingv.it/it/segnali-sismici-in-tempo-reale.html) dove vedere graficamente l’attività del sottosuolo nel momento esatto in cui succede; un paio di considerazioni, che mi sento di fare, dopo tante osservazioni: con il terremoto dell’Aquila ho avuto subito la sensazione della gravità guardando l’ampiezza dell’onda disegnata sul sismografo, semplicemente spaventosa; l’altissima frequenza di eventi significativi, cioè di terremoti anche di bassa intensità, registrati dal sismografo ogni giorno, ci dice che siamo costantemente ‘in movimento’ e che l’eccezione è l’assenza di scosse… Se vogliamo allargare lo sguardo al resto del mondo c’è il sito dell’USGS (http://earthquake.usgs.gov/) , l’equivalente statunitense dell’INGV, dove sono catalogati tutti i terremoti del pianeta in tempo reale e con la rappresentazione geografica del terremoto (http://earthquake.usgs.gov/earthquakes/map/). E’ possibile consultare anche la lista dei più forti terremoti mai registrati con la relativa descrizione storica (http://earthquake.usgs.gov/earthquakes/world/10_largest_world.php).

Sia sul sito dell’INGV che su quello dell’USGS (anche se in lingua inglese) ci sono tantissime risorse didattiche per conoscere meglio i terremoti, informarsi sulle loro caratteristiche e la loro storia. Dimenticavo: è possibile utilizzare anche il proprio smartphone per avere informazioni in tempo (quasi) reale sui terremoti con le tantissime app (anche in italiano) disponibili. Se vi siete appassionati all’argomento e volete altri chiarimenti e informazioni contattatemi scrivendo a vivaldo.moscatelli@vivereimpresa.it

 

Vivaldo Moscatelli

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