Lando Fiorini al Puff “Euro meglio prima…Ci hanno fatto il Cud”

???????????????????????????????????????????Qualche mese fa ho incontrato Lando Fiorini al Festival della canzone romana “Roma è cambiata, quando spesso torno a casa  la sera mi viene il mal di testa, vedo luci, insegne luminose, schiamazzi,  Roma mi piaceva con i suoi vicoletti, le stradine, la caldarrostara al pian terreno che te salutava” . Un artista semplice e cordiale, qualità che si riflettono nel suo storico locale “il Puff”  che vive dal 1968 in un vicoletto di Trastevere (via Giggi Zanazzo, 4), dove all’entrata c’è una semplice porticina senza orpelli o luci con due lanterne ai lati e la locandina della serata. E’ sobrio, ma allo stesso tempo suscita accoglienza.All’interno vi è un ristorante che  non è semplicemente un momento “prima dello spettacolo”, ma è l’occasione per gustare piatti semplici della tradizione culinaria romana, come i bucatini alla amatriciana, la trippa, la coratella con i carciofi o la buonissima trippa.La genuinità, l’arte e la tradizione si mescolano e grazie anche allo staff di camerieri, molto educato e cordiale, ci si alza da tavola molto soddisfatti.Dopo essere stati coccolati dal buon cibo, si entra nella saletta che raccoglie circa duecento persone dove  entra in scena il simpatico trio composto da Camillo Toscano,  Valentina Sulli e Simona D’Angelo. Si tratta di tre bravi attori in particolare una nota di merito alle due artiste che sanno ballare, cantare, e non scimmiottare come spesso fanno le “nuove soubrette” ed inoltre interpretano con professionalita’ e giusta  malizia la turbolenta e vivace coreografia di Gabriella Panenti, senza abbandonarsi a facili quanto gratuite esagerazioni: brave e belle, un connubio che, di questi tempi, si verifica difficilmente.Il titolo dello spettacolo “Euro meglio prima…ci hanno fatto il Cud!” è già esemplificativo di per sé e quando entra in scena Lando è un susseguirsi di battute ironiche e irriverenti sulla condizione ecomica attuale degli italiani “Se so’ inventati l’euro pe non facce più campà, però dicono che adesso è finita la crisi, è vero infatti adesso è iniziata la miseria!”.Lando Fiorini senza mai essere offensivo o volgare, ne ha un po’ per tutti:  da Calderoli, Letta alla ministra Kyenge, fino ad arrivare ai “signori del Fondo monetario internazionale”;  le “piaghe attuali” della crisi e delle tasse vengono  interpretate in chiave ironica e brillante, segno evidente che Lando è davvero bravo per riuscire a far ridere su questi temi.Durante lo spettacolo il divertente trio si alterna con Lando e con delle simpatiche gag tiene sempre viva la risata del pubblico.La voce di Lando è quella forte di sempre, il dialogo con il pubblico è senza interposizione di alcuna barriera, “Non bisogna confondere il passato con la malinconia” e ricorda, con occhi lucidi e viva emozione,  la grande Anna Magnani, scomparsa quarant’anni fa, a cui dedica dei versi commoventi.Come al solito Lando Fiorini ha confermato le sue qualità canore: omaggia Franco Califano con “L’ultimo amico va via”, “La nevicata del ‘56”, fino a “Roma nun fa la stupida stasera” che considero la canzone d’amore più bella che sia mai stata scritta, pur non essendo dedicata ad una donna, ma ad una città, successi che  arrivano sempre “ar core” del pubblico.Credo che il successo di un cantautore come Lando Fiorini che ha fatto la storia della musica romana, sia nell’ amore per la sua città, i racconti che spesso fa durante i suoi spettacoli sono genuini e dimostrano quanto si possa essere  attaccati alle proprie radici. Da oltre quarantacinque anni porta in scena la magia di una città come Roma, spesso sbeffeggiata persino dai nostri politici, riuscendo con la sua musica e i suoi testi a trasmettere al suo pubblico la passione e l’amore, contraccambiato da un grande affetto  da chi lo segue.

Giorgia Troiani

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